VITA DIFFICILE PER I TECNOLOGICI ALLA GUIDA!!

 

 

 

 

Ormai tutti viaggiamo in macchina col cellulare in mano, intenti a mandare messaggi vocali o ad ascoltarne altri lunghissimi nel mentre si cerca di ingranare la marcia con la mano sinistra…

Ma le cose stanno cambiando. Sono state presentate delle proposte di legge per rendere ancora più aspre le sanzioni attualmente previste. E questo giustamente. Non si può rischiare e far rischiare ad altri la vita per una telefonata o per un messaggio di Waths App.

Oggi, il Codice della strada vieta la guida con cellulare in questi termini:

il conducente non può durante la marcia utilizzare «apparecchi radiotelefonici» né cuffie sonore, fatta eccezione per chi guida un veicolo delle Forze armate o dei Corpi di polizia oppure adibiti ai servizi delle strade e delle autostrade, nonché al trasporto di persone in conto terzi”.

In pratica, il Codice oggi parla genericamente di apparecchi radiotelefonici, quindi di qualsiasi dispositivo atto a fare o ricevere telefonate, e cita anche in modo più specifico le cuffie intese come quelle con cui si ascolta la musica.

Si può, invece, parlare al telefono col sistema vivavoce o tramite auricolare. Chi si trova alla guida deve sempre avere le mani sul volante e mai impegnate nell’armeggiare con i dispositivi elettronici.

Infatti l’articolo, stabilisce che sono consentiti solo quei dispositivi «che non richiedono per il loro utilizzo l’uso delle mani».

Quindi il legislatore ha ritoccato alcune norme per inasprire le sanzioni nei confronti di chi viene trovato col cellulare in mano, anche se intento a pigiare un solo tasto.

L’attuale proposta, infatti, prevede la sospensione della patente da uno a tre mesi già la prima volta in cui l’automobilista viene trovato al volante con il cellulare in mano. Fino ad oggi la sospensione scatta, infatti, in caso di ripetizione dell’infrazione. Anche l’importo della multa è stato fortemente aumentato. In caso di ripetizione dell’infrazione nell’arco di un biennio, la multa sarà più salata.

La proposta di legge prevede che la sanzione può arrivare non solo se si sta guidando con il telefonino in mano, ma anche se si allontana una mano dal volante per premere qualche tasto dal navigatore o per pigiare l’icona che consente di ricevere una telefonata o di spegnere l’apparecchio! Questo significa anche che è vietato toccare il navigatore mentre si guida, a meno che non sia dotato di comandi al volante, come la radio o in caso di comandi vocali di cui dispongono già oggi molti modelli.

Quindi il conducente non deve mai staccare le mani dal volante, come stabilito dal Codice della strada. Se vuole parlare al telefono il conducente se non è dotato dei mezzi tecnologici che gli consentono di parlare CON LE MANI SEMPRE SUL VOLANTE, dovrà fermare l’auto per parlare al telefono.

Oltre al telefono saranno vietati durante la guida tablet e computer portatili.

La vita si fa davvero dura la vita per gli incalliti del telefono!

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RECESSO NELLA LOCAZIONE. COME E QUANDO?

 

Assicurazione sulla vita

 

Quale è l’incubo di tutti gli inquilini che vogliono lasciare la casa in cui abitano?
Lo sappiamo tutti! La paura principale è quelle se riuscirà a recuperare o meno la caparra data al momento della sottoscrizione del contratto di locazione.

DURATA LOCAZIONE
Nei contratti di locazione viene sempre inserita la durata.
Nella maggior parte dei casi la durata è prorogabile per gli stessi anni stabiliti nel contratto, se il proprietario o l’inquilino non inviano, ENTRO IL TERMINE STABILITO, una raccomandata con ricevuta di ritorno con cui comunicano di non voler rinnovare la locazione.
Esempio: se il contratto ha durata di quattro anni dal 01.01.2019 ed è prevista la clausola di un preavviso di almeno 3 mesi per il recesso, l’inquilino dovrà trasmettere una raccomandata entro il 30.09.2023. se non la invia, il contratto si rinnoverà per altri 4 anni.

Una sola precisazione: naturalmente parliamo di contratti regolarmente registrati, perché per IN NERO SONO NULLI! In questo caso non ci sono clausole valide tra le parti ed ognuna potrà agire come meglio crede. In caso di contrasto tra inquilino e proprietario, allora, occorrerà andare in Tribunale per fare decidere al Giudice anche sui canoni pagati che si basavano su un contratto nullo!
A differenza quindi dei primi due casi, che richiedono sempre l’accordo tra locatore e conduttore (cosiddetto «recesso convenzionale»), il recesso per gravi motivi invece spetta per legge anche se non inserito in contratto (infatti si parla di «recesso legale» in quanto previsto dalla legge e obbligatorio a prescindere dalla volontà dei due contraenti).
La legge, poi, consente al conduttore il RECESSO PER GRAVI MOTIVI in qualsiasi momento Ma anche in questo caso bisogna dare un preavviso di almeno sei mesi sempre con la “solita “ raccomandata.

Quali sono i gravi motivi?
Ecco alcuni esempi:
– impianti non a norma;
– trasferimento per lavoro dell’inquilino;
– perdita di lavoro dell’inquilino;
– ampliamento della famiglia;
– invalidità del conduttore che non consente una normale vita nell’immobile
– altri casi che potranno essere decisi dal Giudice in caso di contrasto delle parti.

MA A COSA SERVE IL PREAVVISO?
Il preavviso serve per evitare un danno al proprietario. Ed infatti, messo a conoscenza della volontà dell’inquilino di andare via, il proprietario potrà iniziare a cercare un nuovo inquilino da far entrare non appena la casa sarà libera. Se, invece, il preavviso non viene dato, il proprietario potrebbe non aver il tempo per trovare un nuovo inquilino ed ecco che potrà comunque chiedere i canoni a quello che è andato via senza rispettare il termine.

CONCLUSIONE Non è previsto alcun tipo di recesso anticipato per gravi motivi senza preavviso. Il preavviso, salvo diverso accordo, va comunque dato. Ciò non toglie che il proprietario potrebbe rinunciare al suo diritto e quindi, se c’è l’accordo della parti, far inserire nel contratto che l’inquilino può andare via senza preavviso.

In ogni caso questa materia è complessa e delicata. Ogni caso va valutato nello specifico.
Occorre affidarsi a personale specializzato che possa studiare la questione approfonditamente.
Noi di Spazio Legale vi offriamo tutta la consulenza necessaria per comprendere tutti i risvolti civilistici e fiscali alla base delle vostre richieste.
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Gas radon: quando e come avviare le misurazioni?

Il tema della misurazione del gas radon ha causato tanti dubbi e incertezze ai commercianti delle attività aperte al pubblico. Cosa è il gas radon e chi sono i soggetti interessati? Cerchiamo di mettere un po’ d’ordine e di fare chiarezza sull’argomento!

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Stiamo passeggiando per strada mano nella mano con la nostra dolce metà, quando, arrivati all’incrocio, la nostra attenzione viene attirata da un’auto in particolare. Sembra un’auto qualunque, magari utilizzata da una madre per portare i figli a scuola e poi andare al lavoro, ma ha una particolarità: ha il logo di un’azienda su tutta la fiancata. È quella che viene definita un’auto “sponsorizzata”, ovvero un’ auto gratuita che si ripaga in pubblicità. Ma si può veramente fare? Ecco tutti i dettagli!

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Nel celebre film “Io Vi Troverò“, un Liam Nison molto arrabbiato viaggia in Francia per riprendersi la figlia rapita, scontrandosi con l’organizzazione malavitosa che la teneva prigioniera. Nessuno di noi potrebbe mai fare una cosa del genere, ma tutti potremmo ritrovarci con un figlio rapito, sopratutto con gli avvenimenti degli ultimi giorni. Possiamo prevenire dei tentativi di rapimento? Certo!

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