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	<title>Articoli &#8211; Spazio legale</title>
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		<title>CONGUAGLIO BOLLETTE: cosa fare?</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/06/27/congluaglio-bollette-cosa/</link>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 16:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Quante volte ci è capitato di leggere le nostre bollette e fare gli scongiuri per il tanto temuto conguaglio che, prima o poi, giunge a sorpresa? Accade spesso che il consumatore non ha i soldi necessari a pagare le maxibollette che periodicamenre arrivano. In molti casi, il mancato pagamento delle bollette induce la società</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/06/congualgio-300x168.png?x21735" class="alignnone wp-image-1224" alt="" width="464" height="260" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/06/congualgio-300x168.png 300w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/06/congualgio.png 730w" sizes="(max-width: 464px) 100vw, 464px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Quante volte ci è capitato di leggere le nostre bollette e fare gli scongiuri per il tanto temuto conguaglio che, prima o poi, giunge a sorpresa?</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Accade spesso che il consumatore non ha i soldi necessari a pagare le maxibollette che periodicamenre arrivano.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">In molti casi, il mancato pagamento delle bollette induce la società di fornitura di energia elettrica e/o gas a ricorrere alle vie legali al fine di ottenere dal giudice un provvedimento d’ingiunzione nei nostri confronti. Nello specifico, si tratta di un atto con il quale ci viene ingiunto di pagare la somma richiesta in virtù delle fatture emesse dalla società per il servizio che ci è stato erogato. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b><u>Cosa accade se l’utente decide di opporsi?</u></b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Può accadere che i conti non tornino: le somme oggetto del decreto ingiuntivo ci risultano eccessive rispetto a nostri consumi o si riferiscono a forniture non richieste poiché, in quel periodo, avevamo cambiato gestore. Ebbene, se le fatture commerciali possono essere sufficienti ad ottenere un decreto ingiuntivo, altrettanto vero è che, qualora il presunto debitore decidesse di opporsi, alla società di somministrazione servirà ben altro per sostenere l</span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">e proprie </span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">richieste! </span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b>Una volta incardinato il giudizio di opposizione, essa sarà tenuta a provare gli elementi costituitivi della propria pretesa creditoria fornendo prova certa dell’effettiva prestazione: </b></span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">la quantificazione dei consumi reali non può prescindere dalla dimostrazione della regolare rilevazione dei consumi e dalla trasmissione dei relativi dati da parte del soggetto preposto. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b><u>Quale valore avrà la fattura in sede di giudizio?</u></b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">La fattura, del resto, pur riferendosi ad un rapporto già instaurato, non può essere idonea a provare l’esistenza di un contratto fra le parti, potendo costituire, al più, mero indizio dello stesso e dell’esecuzione di una prestazione. “</span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><i>Nessun valore, infatti, neppure indiziario, può esserle riconosciuto in merito alla rispondenza della prestazione stessa a quella pattuita e in merito agli altri elementi costitutivi del contratto” </i></span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">(</span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b>Cass. 3.04.2008, n. 8549</b></span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">).</span></span><span style="font-size: large"><span style="color: #ff0000"><br />
</span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Condannare l’utente a pagare delle somme sulla base di un</span></span><span style="font-size: large"> </span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">&#8220;consumo presunto&#8221; significherebbe, infatti, alterare quel vincolo con cui le parti si impegnano reciprocamente: “</span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><i>il prezzo della fornitura deve essere commisurato all&#8217;effettivo consumo e non può essere determinato secondo altri criteri presuntivi che prescindano dalla reale situazione”</i></span></span><span style="font-size: large"> </span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b> (Trib. Civile di Roma, Sez.VIII, sent.n. 548/2018).</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b>Di fronte ad un decreto ingiuntivo, pertanto, è fondamentale non perdere tempo. Trascorsi 40 giorni </b></span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">dalla notifica dello stesso, infatti, senza aver proposto opposizione, </span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b>esso diventerà esecutivo</b></span></span><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">. Ciò significa che il creditore potrà procedere notificandoci un atto di precetto per poi procedere con il pignoramento! Meglio scongiurare questo rischio affidandosi a professionisti competenti al fine di valutare adeguate soluzioni.</span></span></p>
<p align="justify">www.spaziolegale.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Se la Banca paga in ritardo una nostra scadenza?</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/06/05/se-la-banca-paga-in-ritardo-una-nostra-scadenza/</link>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 07:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sebbene i giorni di festa ci vengano puntualmente segnalati dal nostro calendario, altrettanto non può dirsi con quella scadenza delle tasse! Spetta a noi ricordarci di evidenziare tali incombenze ma, a causa della vita frenetica che spesso conduciamo, non è sempre facile tenerle a mente. Pagare in ritardo un’imposta ci esporrà, pertanto, all’applicazione di sanzioni</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="s3" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 7px; line-height: 1.2; text-align: justify; caret-color: #000000; color: #000000; font-family: -webkit-standard; font-size: 18px; font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: auto; word-spacing: 0px; -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.301961); -webkit-text-size-adjust: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration: none;"><span class="s2" style="line-height: 12px; font-size: 10px;"><span class="bumpedFont20" style="line-height: 24px; font-size: 2em;"><strong><u><img class="size-full wp-image-1214" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/06/img_4857.png?x21735" width="450" height="310" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/06/img_4857.png 450w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/06/img_4857-300x207.png 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></u></strong></span></span></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Sebbene i giorni di festa ci vengano puntualmente segnalati dal nostro calendario, altrettanto non può dirsi con quella scadenza delle tasse! Spetta a noi ricordarci di evidenziare tali incombenze ma, a causa della vita frenetica che spesso conduciamo, non è sempre facile tenerle a mente. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Pagare in ritardo un’imposta ci esporrà, pertanto, all’applicazione di sanzioni e interessi di mora che, con qualche piccolo accorgimento, avremmo potuto evitare. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b>Cosa accade in caso di ordine di pagamento alla banca?</b></u> </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Decidere di delegare ad un istituto bancario il pagamento dei nostri tributi, per comodità o per ragioni di varia natura, non significa assicurarsi la puntualità del pagamento! Può infatti accadere che, se pur esso avvenga mediante bonifico bancario, l’accredito effettivo delle somme non sia contestuale. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b>E se il bonifico bancario risulta disposto per tempo</b></u>? </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Pur riconoscendolo quale strumento legittimo di pagamento dei tributi, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la recentissima <i><u>Ordinanza </u></i><i><u>n. 13759 del 22 maggio 2019</u></i>, quand’anche esso sia stato disposto in data antecedente alla scadenza, in caso di versamento effettivo delle somme in favore della Tesoreria dello Stato oltre i termini di legge, il pagamento dei nostri tributi risulterà tardivo! </span></span></p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b>Quali saranno le conseguenze del ritardo</b></u><b>?</b> Il tardivo versamento delle somme in favore dell’ente creditore da parte della banca, così come ribadiscono gli Ermellini, configura, in tal caso, un <u>inadempimento altrui</u> anche quando il bonifico sia stato disposto in data antecedente alla scadenza. Pertanto, <i><u>il ritardo nell’accredito delle somme nei termini di legge sarà </u></i><i><u>imputabile esclusivamente all’istituto bancario</u></i><i> </i>in quanto soggetto tenuto a provvedere materialmente al pagamento in favore dell’ente creditore. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">L’assolvimento dell’obbligo contributivo dovrà ritenersi assolto con l’ordine di pagamento impartito dal contribuente nei confronti della banca e, per tale ragione, le conseguenze del ritardo non potranno pesare sullo stesso! Non solo. Qualora quest’ultimo abbia dato puntuale ordine di pagamento ed esso non sia stato eseguito nei termini previsti, l’istituto bancario delegato sarà tenuto al <u>pagamento di una </u><u>penale per ogni giorno di ritardo</u><u>.</u></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">É quindi fondamentale affidarsi a personale specializzato che possa studiare la questione in maniera competente e approfondita per evitare il rischio di essere sottoposti a sanzioni non dovute. Nel caso caso, il piccolo utente, ignaro dell&#8217;abuso di posizione dominante dell&#8217;Istituo Bancario, si sente indifeso ed incapace di reagire. molte volte, per evitare complicazioni, accetta passivamente le conseguenze negligenti dell Banca. ed invece diventa fondamentale reagire alle ingiustizie e far valere i propri diritti! </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Contattaci e mettici alla prova. riceverai tutte le risposte che cerchi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u>www.spaziolegale.it</u></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>SPIARE SUL CELLULARE ALTRUI. E’ REATO?</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/05/24/spiare-sul-cellulare-altrui-reato/</link>
		<pubDate>Fri, 24 May 2019 16:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.spaziolegale.com/?p=1203</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Diciamoci la verità, quante ci viene la voglia di spiare sul cellulare del/lla nostro/a compagno/a? Molte volte lo vediamo lasciato incustodito, lì sul tavolo della cucina, tutto soletto e ci assale la voglia di dare una sbirciatina. Una curiosità: è stato dimostrato che, la maggior parte delle volte, sono le donne a fare “queste</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/img_4761-1.jpg?x21735" class="size-full wp-image-1209" width="1216" height="846" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/img_4761-1.jpg 1216w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/img_4761-1-300x209.jpg 300w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/img_4761-1-768x534.jpg 768w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/img_4761-1-1024x712.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1216px) 100vw, 1216px" /></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">Diciamoci la verità, quante ci viene la voglia di spiare sul cellulare del/lla nostro/a compagno/a?</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">Molte volte lo vediamo lasciato incustodito, lì sul tavolo della cucina, tutto soletto e ci assale la voglia di dare una sbirciatina.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><span style="text-decoration: underline"><strong>Una curiosità</strong></span></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">: è stato dimostrato che, la maggior parte delle volte, sono le donne a fare </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><em>“queste piccole ricerche”</em></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"> con l’intento di scovare delle tracce di infedeltà o di altro comportamento da addebitare al compagno!</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">Ma questo si può fare? </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">L</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">a Cassazione che si è trovata a giudicare un caso del genere&nbsp;&nbsp;</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">ed ha&nbsp;</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">affermato che TUTTO&nbsp;&nbsp;</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><u>dipende dalle modalità con cui si agisce</u></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">: </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">1. </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">s</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">e tale gesto viene fatto con violenza, strappando di mano il cellulare al legittimo proprietario, si commette il reato di rapina;</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">2. </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">s</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">e il cellulare viene lasciato in un posto qualsiasi, accessibile al partner (come ad esempio il tavolo della cucina) </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><b><u>non si compie alcun illecito</u></b></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">. </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">Questo perché</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><i>, </i></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">secondo una sentenza </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">recente</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">:</span></span></span><i> <span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><span style="color: #000000">“</span></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="color: #000000"><span style="font-size: large">la privacy tra coniugi subisce delle naturali limitazioni per via della condivisione degli stessi spazi”</span></span></span></i><span style="font-size: large"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="color: #000000">. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><span style="text-decoration: underline">Ed è questo il punto principale</span></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">:&nbsp; se è considerato lecito leggere le email, gli sms e le chat, </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><strong>altrettanto vale</strong></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"> con la posta ordinaria, </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">e questo anche se va contro i</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">l principio di </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><b>segretezza della corrispondenza</b></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">.&nbsp;</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">I</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">n un contesto di coabitazione e di condivisione di spazi e strumenti di uso comune quale quello familiare, </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><span style="text-decoration: underline">la possibilità di entrare in contatto con dati personali del compagno/a è del tutto probabile</span></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"> e non si traduce necessariamente in una illecita </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><b>violazione di dati personali</b></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline"><span style="color: #000000; text-decoration: underline"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><strong>Quindi se tuo marito o tua moglie si accorge di un messaggio segreto sul telefonino che hai dimenticato sul divano non puoi che prendertela con te stesso.</strong></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">3. se, invece, si applicano dei dispositivi sul cellulare altrui (</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><b><i>delle spie o sistemi di registrazione</i></b></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">), si rientra in un reato grave che può sfociare in una pena detentiva da 6 mesi a 4 anni.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">In ogni caso occorre fare molta attenzione a queste piccole e apparentemente insignificanti azioni. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">La disciplina della Privacy, infatti, è in continua evoluzione e si sta rafforzando sempre di più la sua importanza. </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large"><strong>Nessuno può ledere un diritto alla riservatezza delle persone</strong></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">, siano esse legate a noi da rapporti di amicizia, amore, parentela ed altro.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">Ecco perché bisogna essere aggiornati e conoscere bene quelli che sono i diritti che vengono posti a tutela della persona.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">Hai subito una violazione della privacy? Hai bisogno di una consulenza in materia?</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><span style="font-size: large">Contattaci. Noi di SpazioLegale siamo a completa disposizione per fornire tutte le risposte di cui hai bisogno.</span></span></span></p>
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		<title>PIGNORAMENTO MOBILIARE. COSA E’?</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/05/10/pignoramento-mobiliare-cosa/</link>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 15:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi la parola &#8220;pignoramento&#8221; è diventata di stringente attualità! Ed infatti è diventato davvero difficile far fronte a tutte le incombenze. Può accadere, infatti, che ci si arretri nel pagamento di finanziamenti, bollette ed altro. Molte volte il debitore pensa che, prima o poi, tutto si risolverà finché non gli notificano gli atti giudiziari</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="wp-image-1195 aligncenter" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/pign.-300x164.jpg?x21735" alt="" width="560" height="306" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/pign.-300x164.jpg 300w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/pign..jpg 304w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Al giorno d’oggi la parola <strong>&#8220;pignoramento&#8221;</strong> è diventata di stringente attualità!</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Ed infatti è diventato davvero difficile far fronte a tutte le incombenze. </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Può accadere, infatti, che ci si arretri nel pagamento di finanziamenti, bollette ed altro.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Molte volte il debitore pensa che, prima o poi, tutto si risolverà finché non gli notificano gli atti giudiziari che si concludono con decreti esecutivi o sentenze. Da qui l’obbligo di pagare cifre esose, tutte in una sola volta e per di più maggiorate delle competenze legali!</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Se il debitore non ha la possibilità di pagare,  il normale iter è quello di vedersi notificati diversi atti, tra i quali, per ultimo, il temuto atto di pignoramento.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><b>La forma meno grave riguarda il pignoramento mobiliare</b>: </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">l’Ufficiale Giudiziario (<a href="https://www.brocardi.it/dizionario/3686.html">https://www.brocardi.it/dizionario/3686.html)</a> si reca nella abitazione del debitore per pignorare dei beni mobili (televisione, mobili, gioielli etc.).</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Il pignoramento mobiliare è quello più raro perché la maggior parte delle volte l’Ufficiale non trova niente di valore ed è costretto ad andare via. </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Anche se dovesse trovare qualcosa, difficilmente sarà venduta come usata. Per di più le vendite dell’<u><b>Istituto Vendite Giudiziarie</b></u> non sono pubblicizzate e nessuno è in grado, quindi, di parteciparvi. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">In ogni caso questa è una procedura che viene sempre meno attuata e, quando lo è, è fatta solo per <i>“</i><i>intimorire</i><i>”</i> il debitore, per convincerlo a pagare pur di non perdere gli oggetti a cui è abituato.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Valutazione dei beni da pignorare</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">La valutazione dei beni da pignorare viene fatta, a vista, dallo stesso Ufficiale Giudiziario che può aiutarsi con le fatture di acquisto esibite dal debitore.  </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Quindi l’Ufficiale pignorerà uno o più beni finché non raggiunge il valore del credito che il debitore deve pagare. </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Una volta che i beni sono pignorati, l’Ufficiale Giudiziario nomina un custode che, in genere, è lo stesso debitore. I beni saranno custoditi in casa &#8211; <b>e non potranno essere spostati per nessun motivo</b> &#8211; finché non viene fissata la vendita. Q</span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">ualche giorno prima, poi, verranno ritirati e portati presso l’Istituto che curerà la vendita.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Beni impignorabili</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Non tutti i beni possono essere pignorati. </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">L’Ufficiale Giudiziario non può portare mai via il letto, a prescindere dal suo valore; l’anello nuziale; i vestiti; frigorifero e lavatrice; mobili che servono in casa e che non siano di notevole pregio; i beni che servono alla professione ed altri che vanno esaminati al momento.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">È quindi indispensabile essere affiancati da persone preparate che possano consigliare e guidare il debitore in questi spiacevoli momenti.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Noi di Spazio Legale offriamo una consulenza completa che va dalla tutela contro le prime operazioni che il creditore aziona contro il debitore, alle proposte di mediazione per evitare la conclusione della procedura, fino alla assistenza nella procedura esecutiva.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">Contattaci</span></span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.spaziolegale.com">http://www.spaziolegale.com</a></p>
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		<title>COLPO DI FRUSTA: POSSIBILE RISARCIMENTO ANCHE SENZA RADIOGRAFIA</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/05/03/colpo-frusta-possibile-risarcimento-anche-senza-radiografia/</link>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 16:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Una delle conseguenze più diffuse degli incidenti stradali di lieve entità, come ad esempio i tamponamenti, è certamente il classico “colpo di frusta”. Si tratta di un trauma fisico, la cui definizione corretta è “distorsione del rachide cervicale”, che si verifica in seguito ad un movimento brusco ed improvviso del collo. L’intensità dei sintomi</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="wp-image-1186 aligncenter" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/05/frusta.jpg?x21735" alt="" width="328" height="246" /></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Una delle</span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"> conseguenze più diffuse degli incidenti stradali di lieve entità</span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">, come ad esempio i tamponamenti, è certamente il classico</span><i> </i><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><b>“colpo di frusta”. </b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Si tratta di un trauma fisico, la cui definizione corretta è </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><i>“distorsione del rachide cervicale”</i></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">,</span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"> che si verifica in seguito ad un </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">movimento brusco ed improvviso del collo. L’intensità dei</span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"> sintomi può variare in base a quanto forte è stato il movimento brusco a cui siamo stati sottoposti a causa dell’urto e la gravità degli stessi non sempre può essere avvertita nell’immediato. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><u><b>Cosa fare in questi casi?</b></u></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"> Meglio </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">recarsi subito al pronto soccorso per un controllo</span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">, conservare tutta la documentazione medica riguardante anche le spese sostenute per le cure e le terapie prescritte, tenendo presente che, anche una volta che le nostre condizioni si saranno stabilizzate, potranno permanere delle </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">“lievi” conseguenze </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">(le c.d. micro -permanenti) che saranno valutate dal medico legale. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><u><b>È possibile ottenere il risarcimento del danno</b></u></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><b>?</b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"> Un’interpretazione spesso eccessivamente restrittiva dei provvedimenti legislativi in materia, da parte delle compagnie assicurative</span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">, ha reso certamente più complicato, rispetto al passato, ottenere un risarcimento per micro – lesioni, come, appunto, il colpo di frusta. Esse, infatti, sono diventate </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">decisamente più esigenti in merito alla prova del danno subìto da fornire</span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">, richiedendo, di frequente, oltre a tutta la documentazione medica, anche </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">una radiografia o un altro esame strumentale che evidenzi la lesione patita. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b>Come fornire la prova delle lesioni patite?</b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"> La Corte di Cassazione, intervenendo sull’argomento con due importanti pronunce emesse in occasione di due vicende nelle quali la Compagnia assicurativa negava il risarcimento </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">delle micro – lesioni, </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">in mancanza di</span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"> esami obiettivi e strumentali in grado di dimostrarne l&#8217;esistenza, </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">ha sancito un significativo cambio di rotta rispetto al passato. Con la </span></span><a href="https://www.studiocataldi.it/articoli/33807-sentenza.asp" target="Cos'è la sentenza e come è disciplinata"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><b>sentenza</b></span></span></span></a><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><b> n. 10816/2019</b></span></span><b> </b><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">e </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">l&#8217;</span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><b>ordinanza n. 10819/2019,</b></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"> è stato stabilito, infatti, che </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">la </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b>prova rigorosa</b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b> delle micro &#8211; permanenti </b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b>non deve essere fornita </b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b>necessariamente </b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><u><b>con gli esami diagnostici strumentali</b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">: </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">alcune patologie </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">possono essere rilevate solo e anche con una semplice visita medica. Conclusione, questa, alla quale si è giunti sul presupposto che </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;"><b>la salute è un diritto riconosciuto dalla nostra Costituzione </b></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: large;">e, pertanto, richiedere necessariamente gli esami diagnostici per una contrattura o un rachide cervicale significa metterne sicuramente a rischio la tutela. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Sia ben chiaro, nessun passo indietro da parte degli Ermellini sul rigore richiesto dal legislatore in materia ma di certo la consapevolezza che ad una diagnosi attendibile delle micro &#8211; lesioni si possa giungere </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><i><b>“ (…) </b></i></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><i>anche senza</i></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><i> ricorrere a </i></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><i>detti accertamenti</i></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><i>, tenuto conto del ruolo insostituibile della visita medico legale e dell’esperienza clinica dello specialista</i></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">.” </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">É quindi fondamentale</span> <span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">affidarsi a personale specializzato che possa studiare la questione in maniera competente e approfondita per evitare il rischio di non essere adeguatamente risarciti per tutti i danni patiti.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><u>www.spaziolegale.it</u></span></span></p>
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		<title></title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/04/18/1180/</link>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 16:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.spaziolegale.com/?p=1180</guid>
		<description><![CDATA[<p>CONTRATTO TELECOM: MORTE DEL TITOLARE. COME SI RECEDE? Molto spesso ci troviamo a dover fare i conti con eventi ineluttabili della vita. A seguito della morte di un nostro caro, infatti, si aprono scenari e incombenze con cui bisogna fare i conti. Succede, ad esempio, che il defunto abbia sottoscritto dei contratti di fornitura, come</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/04/tim.jpg?x21735" class="alignnone wp-image-1178" alt="" width="374" height="214"></p>
<p><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><strong>CONTRATTO TELE</strong></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><strong>COM</strong></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><strong>: </strong></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><strong>MORTE </strong></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><strong>DEL TITOLARE. COME SI RECEDE?</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Molto spesso ci troviamo a dover fare i conti con eventi ineluttabili della vita. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">A seguito della morte di un nostro caro, infatti, si aprono scenari e incombenze con cui bisogna fare i conti.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Succede, ad esempio, che il defunto abbia sottoscritto dei </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b><u>contratti di fornitura, come luce acqua, gas e </u></b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b><u>telefono </u></b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><i>(Telecom, ora Tim)</i></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Molte volte gli eredi sono costretti a </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b><u>recedere</u></b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"> da questi contratti perché non interessati all’utenza o perchè l’abitazione del caro estinto viene chiusa e non più utilizzata.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Spesso accade che le utenze restino intestate ai defunti e gli eredi continuino a pagare le relative bollette periodiche, non comunicando mai l’evento della morte del parente.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Soffermiamoci sull’</span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><i>abbonamento telefonico</i></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">: </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><u>è on</u></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><u>e</u></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><u>re degli interessati comunicare alla compagnia telefonica il decesso dell’utente, provvedendo quindi al recesso dal contratto</u></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Se non si recede, il contratto telefonico continuerà regolarmente a funzionare. Del resto, Telecom, non può essere a conoscenza se un suo cliente è in vita o deceduto. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Ed infatti, così come accade per tutte le altre utenze, finché l’erogazione del servizio è in essere, </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><u>la società continuerà a chiedere il corrispettivo</u></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"> che le è dovuto. Quindi, il decesso di un cliente non interrompe automaticamente il rapporto giuridico; al contrario, sarà sempre necessaria una comunicazione scritta da parte degli eredi.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">È bene sapere che l’abbonamento telefonico è un contratto di somministrazione che impone degli obblighi sia a chi utilizza il telefono e sia a che fornisce il servizio in abbonamento.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Questo contratto è </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b>un po&#8217; particolare</b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">: è la legge a prevedere direttamente il tuo diritto di recesso. Ogni volta che un consumatore sottoscrive un contratto a distanza con una società ha diritto alla disdetta, da effettuarsi a suo piacimento, cioè quando vuole, </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b><i>sebbene</i></b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"> rispettando delle condizioni, clausole e decadenze dalle offerte.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b><i><u>La disdetta Telecom per decesso, infatti, è giustificata da una “causa di forza maggiore”,</u></i></b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"> cioè da un evento non voluto che va ad incidere inevitabilmente sul rapporto giuridico instauratosi tra cliente e compagnia telefonica.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif"><b><u>ATTENZIONE</u></b></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">: Con la disdetta per decesso, Telecom deve rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal giorno della morte del cliente fino alla richiesta di recesso. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Questa regola generale, va, naturalmente, valutata ed applicata alla situazione contingente.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">L’evento morte produce, infatti, una reazione a catena che abbraccia sia gli aspetti più importanti, come la trasmissione degli immobili, sia gli aspetti minori, come i recessi dai contratti che, però, il più delle volte danno adito a delle spiacevoli situazioni e a delle ingiustizie che meritano giustizia.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Noi di Spazio Legale offriamo una consulenza a 360° e che abbraccia ogni aspetto della successione nei diritti degli individui.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Contattaci.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif">Avrai tutte le risposte che cerchi.</span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.spaziolegale.com">www.spaziolegale.com</a></p>
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		<title>COSTI AGGIUNTIVI SULLE BOLLETTE. NON SE NE PUO’ PIU’</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/04/11/costi-aggiuntivi-sulle-bollette-non-ne-puo-piu/</link>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 08:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quante volte capita di ricevere delle bollette che contengono dei costi aggiuntivi di cui non avevamo idea? A volte lasciamo perdere, ma altre volte  diventa  obbligatorio contestarli anche per una questione di principio! In genere le contestazioni sulle bollette si fanno attraverso dei RECLAMI. Ma quando si può inviare un reclamo? 1) in caso di</p>
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<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Quante volte capita di ricevere delle bollette che contengono dei costi aggiuntivi di cui non avevamo idea? A volte lasciamo perdere, ma altre volte  diventa  obbligatorio contestarli anche per una questione di principio!</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">In genere le contestazioni sulle bollette si fanno attraverso dei <b>RECLAMI</b>.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Ma quando si può inviare un reclamo?</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">1) in caso di richiesta di pagamento di una bolletta già pagata;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">2) quando vengono addebitati in bolletta servizi non utilizzati;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">3) viene richiesto di pagare una somma maggiore rispetto a quella dovuta.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>COME SI FA UN RECLAMO?</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Un reclamo va fatto con uno strumento che può dimostrare il suo invio, al fine di conservare la sua prova: o a mezzo di <i><u><b>raccomandata con ricevuta di ritorno</b></u></i> o <i><u><b>PEC</b></u></i>. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Nella lettera si deve fare una specifica richiesta di rettifica all’Azienda che ha emesso la bolletta, spiegando i motivi della contestazione. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">L’Azienda fornitrice ha,  poi,  <b>40 (</b><b>quaranta</b><b>)</b><b> </b><b>GIORNI </b><b>di tempo per effettuare verifiche e rispondere,</b> qualora abbia riconosciuto l’errore.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;"><u><b>Ricordate</b></u>: molte volte la semplice telefonata al numero verde dell’Azienda NON SERVE A NULLA!</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Nel caso in cui non si trova una soluzione occorre, <i>in primis</i>, rivolgersi all’Autorità Garante.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Nel corso degli anni si sono intensificati i reclami alle Autorità Garanti per denunciare la serie di contratti non richiesti, offerte poco trasparenti, diritto di recesso non facile, modifiche delle condizioni. Que4sti organismi, nelgi ultimi anni, hanno approvare delle regole chiare per venire in aiuto dei &#8220;poveri&#8221; utenti e cioè:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8211; la pubblicazione di informazioni circa le offerte commerciali, effettuata con qualsiasi mezzo, deve avvenire in modo chiaro, completo e trasparente, evitando formulazioni ambigue o che possa indurre in errore gli utenti;</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8211; la mancata risposta dell&#8217;utente a una offerta di fornitura non può essere considerata come consenso contrattuale;</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8211; la durata dei contratti deve essere circoscritta nel tempo (non superiore a 24 mesi);</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8211; la modifica del contratto può avvenire solo in seguito ad “un giustificato motivo indicato nel contratto stesso” il cui preavviso deve essere di almeno un mese e il contratto deve decadere se la comunicazione del recesso da parte del consumatore arriva prima dell&#8217;entrata in vigore delle modifiche;</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8211; le eventuali modifiche dovranno essere comunicate in fattura in modo chiaro e inequivocabile.</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">In ogni caso, per districarsi in questa selva di norme, è sempre meglio affidarsi a professionisti del settore in grado di valutare tutti i diritti del consumatore ed il rispetto dei contratti di utenza che, molto spesso, vengono sottoscritti senza avere alcuna idea di cosa si firmi.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Rivolgersi al nostro studio significa avere delle risposte chiare, prima di prendere ogni decisione necessaria che porta alla tutela dei propri diritti.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Noi di Spazio Legale vi offriamo un quadro completo della situazione. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">Sarete voi a decidere, in piena consapevolezza e dietro nostro parere, come muovervi per far valere i vostri diritti.</span></span></p>
<p align="justify"><a href="http://www. spaziolegale.com"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: medium;">www. spaziolegale.com</span></span></a></p>
<p align="justify">
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		<title>CARTELLE ESATTORIALI NON PAGATE? SI RISCHIA IL FERMO DELL’AUTO!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/03/23/cartelle-esattoriali-non-pagate-si-rischia-fermo-dellauto/</link>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 10:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; La notifica di una cartella esattoriale riguardante il mancato pagamento di tributi o tasse di varia natura (ad esempio, IVA, IRPEF, Bollo auto, ICI, Canone TV, ecc. nonché multe relative ad infrazioni al Codice della Strada), è una circostanza da non sottovalutare. Trascorsi 60 giorni dalla stessa, infatti, senza essersi attivati per pagare,</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">La notifica di una cartella esattoriale riguardante il mancato pagamento di tributi o tasse di varia natura (ad esempio, IVA, IRPEF, Bollo auto, ICI, Canone TV, ecc. nonché multe relative ad infrazioni al Codice della Strada), è una circostanza da non sottovalutare. Trascorsi 60 giorni dalla stessa, infatti, senza essersi attivati per pagare, rateizzare oppure ottenere la sospensione o l’annullamento del debito, l’Agente della Riscossione è tenuto </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u>per legge </u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">al compimento di ulteriori azioni per riscuotere gli importi richiesti dagli enti creditori.</span></span> <span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">Tra le procedure che è possibile attivare, a garanzia delle somme non pagate, c’è il </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>fermo amministrativo dell’auto del debitore</b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">, tramite iscrizione di tale provvedimento nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA). </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>Cos’è il preavviso di fermo?</b></u></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">Prima di procedere con l’iscrizione, al debitore viene inviato un preavviso per consentire di regolarizzare la propria posizione. Il fermo amministrativo, infatti, deve essere preceduto, dalla comunicazione del </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>preavviso di fermo</b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">. Si tratta di un atto nel quale dovranno essere riportati i seguenti elementi</span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u>: la natura del debito, l’importo dovuto e l’anno di riferimento, il numero della cartella esattoriale e la prova della sua notifica</u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">. Trascorso inutilmente il termine</span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"> di 20 giorni </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">senza che il debitore abbia regolarizzato la propria posizione o richiesto la rateizzazione o sospensione, si procederà con l’iscrizione del fermo amministrativo al PRA che diventerà effettivo </span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u>senza necessità di ulteriore comunicazione al debitore:</u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"> dunque spetta al debitore controllare che tutto sia in regola! </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>Cosa accade a seguito dell’iscrizione del fermo amministrativo?</b></u></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">Una volta iscritto il fermo sul nostro veicolo, la disponibilità dello stesso sarà limitata fino a quando non saremo in grado di saldare il nostro debito e di ottenere, pertanto, la cancellazione dell&#8217;iscrizione dal PRA. Nel frattempo, non potremo più demolire o esportare il veicolo in questione né circolare con esso, né il PRA potrà radiarlo. Le medesime attività non saranno possibili nemmeno nel caso riuscissimo a vendere il veicolo successivamente all’iscrizione del fermo. Perseverare nel mancato pagamento del debito contratto significherà, inoltre, correre un ulteriore grave rischio: l’ente concessionario della riscossione potrà agire forzatamente per la vendita del veicolo! </span></span></p>
<p align="justify"><a name="_Toc342896524"></a> <span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>Attenzione: non potrà procedersi al fermo amministrativo in due casi:</b></u></span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>Trasporto di persone diversamente abili</b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><b>:</b></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"> l’agente della riscossione non procede all’iscrizione del fermo amministrativo per i veicoli adibiti o destinati ad uso di persone diversamente abili e, laddove il fermo risultasse già iscritto, provvede alla sua cancellazione presentando apposita istanza ed allegando la documentazione necessaria per attestare l’utilizzo del veicolo per tale tipo di trasporto.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>Veicolo strumentale all’attività di impresa o della professione esercitata</b></u></span></span><b> </b><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;">entro 30 giorni dal ricevimento del preavviso di fermo, qualora il veicolo oggetto dello stesso sia di proprietà e il suo utilizzo abbia rilevanza per l’attività d’impresa o professionale, è possibile presentare apposita istanza allegando la documentazione necessaria per attestare la strumentalità del veicolo. </span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>L’atto di preavviso di fermo è impugnabile, nel termine di 60 giorni dalla notifica dello stesso,</b></u></span></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"> in quanto spesso risulta essere l’unico atto attraverso il quale il contribuente viene a conoscenza dell’esistenza nei suoi confronti di una procedura di fermo amministrativo dell’autoveicolo, atto che potrebbe fondarsi su tributi ormai prescritti e, dunque, risultare illegittimo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><span style="font-size: small;"> Ti trovi in questa spiacevole situazione? contattaci. Ti diremo come fare.</span></span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.spaziolegale.com">http://www.spaziolegale.com</a></p>
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		<item>
		<title>FINANZIAMENTI E SEGNALAZIONI: COSA C’E’ DA SAPERE</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/03/15/finanziamenti-segnalazioni-cosa-ce-sapere/</link>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2019 15:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.spaziolegale.com/?p=1160</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Al giorno d’oggi siamo sommersi da offerte per acquisto di elettrodomestici o di altri beni di consumo. La maggior parte delle volte, legato all’acquisto, vi è anche la possibilità di sottoscrivere dei finanziamenti a tassi agevolati. Ed ecco che anche se la spesa non rientrava nei programmi familiari, si accede ad un finanziamento che</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone wp-image-1161" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/03/crif-300x156.jpg?x21735" alt="" width="465" height="242" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/03/crif-300x156.jpg 300w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/03/crif.jpg 311w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Al giorno d’oggi siamo sommersi da offerte per acquisto di elettrodomestici o di altri beni di consumo. La maggior parte delle volte, legato all’acquisto, vi è anche la possibilità di <b>sottoscrivere dei finanziamenti</b> a tassi agevolati. </span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Ed ecco che anche se la spesa non rientrava nei programmi familiari, si accede ad un finanziamento che si aggiunge, quasi senza rendersene conto, agli altri che già erano e sono pendenti&#8230;.</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Così ci si ritrova con pagamenti che gravano sul bilancio familiare oltre alle bollette della luce, gas, acqua, affitto, spesa, costo dei figli etc..etc&#8230;. E, quasi senza rendersene conto, si inizia a ritardare i pagamenti….</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">La prima cosa che può succedere se non si paga un finanziamento è che la finanziaria può <u><b>segnalare</b></u> il nominativo dell’inadempiente nelle cosiddette <i><b>“liste dei cattivi pagatori“</b></i> o dei <i><b>“sofferenti”</b></i>. Si tratta di banche dati nelle quali vengono iscritti i nominativi di coloro che, avendo ottenuto un prestito, non lo pagano regolarmente. </span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Queste liste hanno la funzione di far conoscere alle banche e alle finanziarie l’affidabilità delle persone: ovviamente un istituto di credito non concederà un prestito a chi risulta un cattivo pagatore. </span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><u>In tal modo le finanziarie si informano a vicenda se sia conveniente concedere o meno un prestito ad un soggetto.</u></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Bisogna sapere, però che ci sono delle regole che devono essere rispettate da parte delle Finanziarie, prima di procedere alla segnalazione al CRIF e cioè:</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">&#8211; è necessario che le rate non pagate siano almeno due;</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">&#8211; devono mandare un preavviso di segnalazione in caso di mancato pagamento delle rate scadute con invito a pagare entro e non oltre 15 giorni.</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">L’iscrizione nelle liste dei cattivi pagatori è temporanea: trascorso un certo periodo, si viene cancellati in automatico. Il tempo necessario è:</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">&#8211; 12 mesi, in caso di ritardo nel pagamento di una o due rate;</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">&#8211; 24 mesi, qualora non si siano pagate almeno tre rate.</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Il termine decorre dal pagamento di quanto dovuto, ovvero, se ciò non avviene, dalla risoluzione del contratto da parte della finanziaria.</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">In genere, quando un soggetto è moroso, la finanziaria comincia a sollecitare il debitore affinché provveda al pagamento. In genere questi solleciti vengono effettuati da una <u><b>società di recupero crediti.</b></u></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><b>I SOLLECITO DI PAGAMENTO</b></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Prima di ricorrere al giudice, le finanziarie provano ad ottenere il pagamento dal debitore servendosi di apposite società, dette di recupero crediti, che fanno pressione sull’interessato con telefonate che, spesso, sono decisamente aggressive, fino a diventare vere e proprie minacce.</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">In tali casi non bisogna però lasciarsi intimidire, perché, prima di arrivare a queste estreme conseguenze, è necessario che la finanziaria si rivolga al giudice ed ottenga una sentenza o un decreto ingiuntivo a carico del debitore! <u>Fate attenzione perché per ogni telefonata, ricev</u><u>uta prevede un costo aggiuntivo di circa 15,00 euro!! </u></span><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;"><u>S</u><u>e, </u><u>invece,</u><u> un dipendente della società di recupero crediti </u><u>si reca presso l’abitazione del debitore</u><u>, la spesa da rimborsare aumenta notevolmente, essendo pari a 50 euro ogni 500 euro dovuti dal debitore.</u></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">In questi casi, conviene attivarsi per farsi rappresentare da professionisti preparati che possono dialogare con le Finanziarie, anche al fine di evitare una emorragia di costi aggiuntivi, sanzioni e penali applicate dalle finanziarie che potrebbero rendere impossibile il pagamento del dovuto.</span></p>
<p class="western"><span style="font-family: 'Palatino Linotype', serif;">Noi di Spazio Legale siamo a Vs. completa disposizione per guidarvi in queste difficili e spiacevoli situazione che, purtroppo, oggi non sono più isolate.</span></p>
<p><a href="http://WWW.SPAZIOLEGALE.COM">WWW.SPAZIOLEGALE.COM</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>SEPARAZIONE: UNA NUOVA CONVIVENZA FA PERDERE IL DIRITTO DI AVERE SOLDI DALL’EX!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2019/03/01/separazione-nuova-convivenza-perdere-diritto-soldi-dallex/</link>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 16:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.spaziolegale.com/?p=1151</guid>
		<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni abbiamo assistito a dei cambiamenti di orientamento della Suprema Corte sulla disciplina dei rapporti economici tra coniugi separati. La Corte di Cassazione, infatti, ha sancito il principio seguente:  se la donna che percepisce l’assegno divorzile inizia una convivenza con un’altra persona e con questa forma una famiglia di fatto perde il diritto al</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.spaziolegale.com/2019/03/01/separazione-nuova-convivenza-perdere-diritto-soldi-dallex/">SEPARAZIONE: UNA NUOVA CONVIVENZA FA PERDERE IL DIRITTO DI AVERE SOLDI DALL’EX!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.spaziolegale.com">Spazio legale</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone wp-image-1152" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/03/convivenza-300x209.jpg?x21735" alt="" width="520" height="362" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/03/convivenza-300x209.jpg 300w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2019/03/convivenza.jpg 470w" sizes="(max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p align="justify">Negli ultimi anni abbiamo assistito a dei cambiamenti di orientamento della Suprema Corte sulla disciplina dei rapporti economici tra coniugi separati.</p>
<p align="justify">La Corte di Cassazione, infatti, ha sancito il principio seguente:  <u><b>se la donna che percepisce l’assegno divorzile inizia una convivenza con un’altra persona e con questa forma una famiglia di fatto </b></u><u><b>perde il </b></u><u><b>diritto al mantenimento per sempre!  </b></u>A prescindere dalle condizioni economiche del nuovo partner.</p>
<p align="justify"><b>Questo perché</b>: la scelta libera e consapevole di formarsi una nuova famiglia implica sempre l’assunzione di un rischio che non può certo ricadere sul precedente coniuge. Quindi chi decide di andare a convivere con un’altra persona, DEVE ACCETTARE il fatto che non vuole avere più legami con il precedente coniuge e tutti i relativi legami economici stabiliti in sede di separazione e divorzio.</p>
<p align="justify"><b>MA ATTENZIONE</b>: <u>se la nuova convivenza non dovesse “funzionare”, il coniuge non può più tornare indietro e chiedere di nuovo l’assegno all’ex. Quindi la perdita del diritto all’assegno e’ irreversibile!</u></p>
<p align="justify"><b>PROCEDURA DA SEGUIRE</b></p>
<p align="justify">La nuova convivenza non fa cessare automaticamente il diritto all’assegno. Bisogna fare molta attenzione a questo. Il coniuge, quindi, deve rivolgersi all’autorità giudiziaria chiedendo la decadenza dall’assegno per l’ex che ne usufruiva.  Dovrà, in pratica, DIMOSTRARE CHE L’EX HA INIZIATO UNA NUOVA CONVIVENZA!</p>
<p align="justify">Per prima cosa conviene andare a chiedere al Comune per vedere se l’ex, trasferendosi a vivere con il nuovo compagno, ha spostato  la residenza ed è entrato a far parte del nuovo nucleo familiare.  poi dovrà dimostrare &#8220;la nuova vita&#8221; dell&#8217;ex.</p>
<p align="justify"><u>Una precisazione</u>: <i>non occorre provare che la nuova relazione sia amorosa e a che livello di intimità sia arrivata (anche perché sarebbe impossibile), ma basta dimostrare la convivenza per una sorta di legame affettivo tra i due.</i></p>
<p align="justify"><b>COSA SI DEVE PROVARE</b></p>
<p align="justify">In buona sostanza, il marito che vuole ottenere la revoca dell’assegno dovrà dimostrare solo che l’ex moglie coabita con un’altra persona in modo stabile (ossia da un lasso di tempo apprezzabile); sarà poi quest’ultima semmai, per difendersi, a dover dimostrare che non si tratta di una convivenza more uxorio ma di una semplice amicizia.</p>
<p align="justify"><b>ULTIME NOVITA’ DELLA CASSAZIONE</b></p>
<p align="justify">La Cassazione, nelle sue ultime decisioni, arriva a dichiarare che <u><b>NON E’ NECESSARIA LA COABITAZIONE, basta provare l’inizio di un nuovo legame fra l’ex ed il nuovo compagno/a.</b></u></p>
<p align="justify"><i>Infatti «può esistere una famiglia di fatto o una stabile convivenza, intesa come comunanza di vita e di affetti, in un luogo diverso rispetto a quello in cui uno dei due conviventi lavori o debba, per suoi impegni di cura e assistenza, o per suoi interessi personali o patrimoniali, trascorrere gran parte della settimana o del mese, senza che per questo venga meno la famiglia». Anche in tali casi quindi si perde l’assegno di mantenimento.</i></p>
<p align="justify">Ogni situazione va valutata nello specifico, ricostruendo la storia coniugale e cercando le varie soluzioni nel rispetto della legge.</p>
<p align="justify">Noi di Spazio Legale ti offriamo una consulenza completa. Queste vicende abbracciano settori del diritto,  fiscali ed altre competenze che vanno esaminate nel loro complesso.</p>
<p align="justify">Contattaci.</p>
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