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	<title>Matrimonio &#8211; Spazio legale</title>
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		<title>Le foto del matrimonio sono andate perse: cosa fare?</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/06/19/foto-del-matrimonio-perdute-cosa-fare/</link>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La sposa portata all&#8217;altare, l&#8217;uscita dalla chiesa, le foto insieme prima di raggiungere gli invitati al ristorante&#8230; tutto deve essere perfetto nel giorno del nostro matrimonio e per immortalare ogni attimo rendendolo indimenticabile, abbiamo assunto dei professionisti per foto e video. Ma al ritorno dal viaggio di nozze scopriamo l&#8217;amara verità: tutto il lavoro del</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La sposa portata all&#8217;altare, l&#8217;uscita dalla chiesa, le foto insieme prima di raggiungere gli invitati al ristorante&#8230; tutto deve essere perfetto nel giorno del nostro matrimonio e per immortalare ogni attimo rendendolo indimenticabile, abbiamo assunto dei professionisti per foto e video. Ma al ritorno dal viaggio di nozze scopriamo l&#8217;amara verità: tutto il lavoro del fotografo è andato perduto. Quello che resta di quel giorno sono solo i piacevoli ricordi. Cosa possiamo fare?</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">La questione è stata decisa recentemente dalla Cassazione che ha chiarito quando è possibile risarcire i danni come la <strong>lesione del “diritto alla memoria”</strong>. Bisogna quindi verificare se un evento come un matrimonio, di per sé irripetibile, eccezionale e fondamentale nella vita di una persona, possa rientrare tra quei diritti inviolabili della persona a cui spetta il <strong>risarcimento anche dei danni morali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa hanno detto i Giudici? <strong>&#8220;NO&#8221;. Non esiste un diritto a ricordare perché non c’è nessuna norma della Costituzione che lo stabilisce!</strong> In pratica il diritto alla memoria non è un diritto costituzionale, ma è un&#8217;invenzione degli avvocati che tentano di far risarcire i propri clienti del danno morale!</p>
<p style="text-align: justify;">Come per il matrimonio, stessa sorte spetta ad altri eventi irripetibili, come cresima o battesimo i quali, dal momento che restano impressi nella memoria delle persone, non vanno mai definitivamente persi. In conclusione, il fotografo che non consegna l’album di nozze viene quindi sollevato dall’obbligo di risarcire i danni morali e, tutt’al più, dovrà restituire i soldi presi per il proprio lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come si traduce tutto questo nella vita dei novelli sposi che vedono sfumare il loro diritto ad ottenere il risarcimento? Anche se la Cassazione si è schierata contro questo diritto, si può certamente affermare che questa spiacevole situazione crea uno stato di malessere agli sposi, che sono costretti a superare un brutto periodo fatto di tensioni, dispiaceri, preoccupazioni per la perdita dei ricordi “di carta”.</p>
<p style="text-align: justify;">E se questo malessere viene provato con certificazione medica, si può comunque ottenere un risarcimento? Noi di <strong>Spazio Legale</strong> siamo a tua completa disposizione per fornirti una consulenza completa e per seguirti in tutto l’iter che ti porterà al riconoscimento dei tuoi diritti. Il nostro Staff ti illustrerà quelli che sono i tuoi diritti e come farli valere. É indispensabile avere una giusta partenza per un iter giudiziario che non potrà essere più cambiato una volta attivato. <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti" target="_blank" rel="noopener">Contattaci</a> e ti diremo come fare!</p>
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		<title>SE MI SEPARO A CHI SPETTA LA CASA?</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/03/31/se-mi-separo-a-chi-spetta-la-casa/</link>
		<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 09:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Casa]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Quante volte ci troviamo di fronte a questa fatidica domanda: “Ma la casa coniugale, in caso di separazione, spetta al marito o alla moglie”? Ebbene, iniziamo con il precisare i punti fermi della questione.A proposito dell’assegnazione della casa coniugale, la legge dice che bisogna, per prima cosa, tenere in considerazione l’interesse dei figli che, per</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte ci troviamo di fronte a questa fatidica domanda:<br />
“Ma la casa coniugale, in caso di separazione, spetta al marito o alla moglie”?<br />
Ebbene, iniziamo con il precisare i punti fermi della questione.A proposito dell’assegnazione della casa coniugale, la legge dice che bisogna, per prima cosa, <strong>tenere in considerazione l’interesse dei figli che, per evitare traumi, devono restare nella casa in cui vivono</strong>!</p>
<p>Un semplice esempio può chiarire meglio la questione: immaginiamo due figli minori che si trovano traumatizzati da una separazione dei loro genitori. Immaginiamo anche che siano costretti a cambiare casa perché questa è stata assegnata ad un genitore. Questa situazione creerebbe gravi danni ai figli! Ecco perché, per evitare proprio questo, la legge tutela i minori che non hanno colpe e devono restare nella casa in cui vivono (in gergo si dice che <em><strong>“la casa segue i minori”</strong></em>).</p>
<p>Una volta che i minori vengono tutelati lasciandoli nella casa coniugale, il Giudice prenderà, poi, i provvedimenti per i Coniugi. E cioè potrà dire, per esempio, che i figli staranno con la madre che, quindi, potrà abitare nella casa con i figli. Come in genere accade.</p>
<p>Ma ogni caso andrà valutato con attenzione ed il Giudice potrà cambiare la sua decisione perché nulla è definitivo. In questi casi tutto può cambiare col passare del tempo e con la modifica anche della situazione patrimoniale dei genitori. Ma sempre dopo aver tutelato i minori.</p>
<p>Sarebbe opportuno, pertanto, prima di trovarsi davanti a spiacevoli episodi, avere un quadro completo della situazione che, però, richiede uno studio specifico del caso.</p>
<p>Noi di Spazio Legale vi offriamo tutta la consulenza necessaria per la tutela dei figli, affinché soffrano il meno possibile davanti a queste incresciose, ma sempre più frequenti circostanze, ma anche a tutela dei genitori.<br />
Che aspettate? Contattateci e vi daremo le risposte che cercate.<br />
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		<title>Alimenti: ecco cosa sono e quando pagarli!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/03/09/alimenti-quando-si-ha-diritto/</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Uno degli effetti di una separazione o un divorzio è il riconoscimento degli alimenti. Ma cosa sono di preciso? E quando si ha diritto a ricerverli? Gli alimenti non sono altro che una somma di denaro versata da un soggetto (in genere il coniuge), nei confronti dell’altro da cui si separa. Questo obbligo nasce dalla firma</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli effetti di una <strong>separazione o un divorzio</strong> è il riconoscimento degli alimenti. Ma cosa sono di preciso? E quando si ha diritto a ricerverli?</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Gli alimenti non sono altro che una<strong> somma di denaro versata da un soggetto</strong> (in genere il coniuge), nei confronti dell’altro da cui si separa. Questo obbligo nasce dalla firma dell’<strong>atto di matrimonio</strong> con cui ognuno si obbliga nell&#8217;assistenza dell’altro coniuge. Infatti esiste il <strong>principio di assistenza reciproca e solidarietà</strong> all’interno della famiglia e verso un soggetto che si trova in stato di bisogno (ad esempio il marito che si separa, ma è obbligato a versare gli alimenti alla moglie che non lavora).</p>
<p style="text-align: justify;">L’obbligo di versare gli alimenti però non c’è se entrambi i coniugi non si trovano in stato di bisogno o se nessuno dei due riesce ad avere il minimo per vivere. Oltre al coniuge, ci sono dei soggetti che, a scalare, devono versare gli alimenti a chi ne ha bisogno. Questi sono: i figli, i genitori e infine i fratelli.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>importo degli alimenti deve coprire i bisogni primari</strong> della vita del beneficiario (vitto, alloggio, cure mediche), non ha una durata prestabilita e può terminare o essere modificato se cambia la situazione patrimoniale (ad esempio il marito, lavoratore a tempo pieno, deve versare 300 euro al mese alla moglie da cui si è separato, ma il contratto di lavoro gli viene modificato a tempo parziale. Quindi potrà chiedere al Giudice che le 300 euro vengano ridotte a 150).</p>
<p style="text-align: justify;">Vi è una differenza sostanziale tra l’<strong>assegno per alimenti</strong> e l’<strong>assegno per mantenimento</strong>, che riguardano due differenti situazioni e necessitano di una spiegazione più approfondita. In ogni caso a stabilire l’importo dell’assegno sarà il giudice, che valuterà caso per caso il preciso ammontare in base alla situazione patrimoniale di entrambi. Il giudice avrà la discrezione di calcolare la somma più adatta che un coniuge deve dare all’altro, oltre a quello che dovrà essere versato ai figli, se ci sono. Si tratta di un lavoro delicato che deve equilibrare le necessità di tutti, nei limiti dei redditi percepiti dal coniuge.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai bisogno di una consulenza in questo settore? Non aspettare!<strong> È importante conoscere prima</strong> quelle che potrebbero essere le conseguenza di una separazione: <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti" target="_blank" rel="noopener">contattaci</a>!</p>
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		<title>Separazione e divorzio: ecco le differenze!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/03/06/separazione-divorzio-le-differenze/</link>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 08:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Spesso nelle conversazioni ci ritroviamo a parlare indiscriminatamente di separazione e divorzio, ma giuridicamente queste due parole hanno significati ben distinti, che portano a situazioni molto diverse tra loro. Con la separazione legale i coniugi non cancellano il rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti nell&#8217;attesa di una riconciliazione o di un provvedimento di divorzio.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Spesso nelle conversazioni ci ritroviamo a parlare indiscriminatamente di <strong>separazione e divorzio</strong>, ma giuridicamente queste due parole hanno significati ben distinti, che portano a <strong>situazioni molto diverse tra loro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Con la <strong>separazione legale</strong> i coniugi non cancellano il rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti nell&#8217;attesa di una riconciliazione o di un provvedimento di divorzio. Infatti molte volte accade che i coniugi, separandosi, comprendono di aver sbagliato e si riuniscono nuovamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono due tipi di separazione: consensuale e giudiziale. In quella<strong> consensuale</strong> i coniugi, accordandosi sulle richieste di entrambi, <strong>trovano un punto in comune</strong> e presentano una domanda congiunta al tribunale che, in tempi brevi, approva la separazione (omologa).<br />
In quella<strong> giudiziale</strong> invece, dal momento che non c’è nessun accordo, <strong>ciascun coniuge si rivolge al tribunale per far valere i propri diritti</strong>. Sarà poi il giudice a stabilire le regole che saranno alla base della separazione. Questo significa che i tempi si dilateranno molto, poiché saremo davanti a una vera e propria <strong>causa giudiziaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il <strong>divorzio</strong> viene invece pronunciato lo scioglimento del matrimonio e vengono a cessare definitivamente gli effetti legali dello stesso, sia sul piano personale (come l’uso del cognome del marito), sia sul piano patrimoniale. La cessazione del matrimonio termina anche la qualifica di erede in capo all’altro coniuge (ad esempio se il marito muore, l&#8217;ex-moglie non erediterà nulla). Solo una volta che il divorzio avviene e diventa definitivo ci si potrà sposarsi nuovamente, non avendo più nessun legame con il vecchio coniuge.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente <strong>le norme sulla separazione e divorzio sono cambiate</strong> e hanno introdotto delle importanti novità. Vuoi conoscerle? Hai bisogno di una consulenza per valutare le conseguenze di una separazione e cosa comporta in termini di assegno a favore del coniuge che non lavora o dei figli? <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti" target="_blank" rel="noopener">Contattaci!</a> Noi di <strong>Spazio Legale</strong> ti daremo una consulenza completa per valutare tutti gli aspetti di questo iter in modo da non avere sorprese sgradite successivamente.</p>
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