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	<title>Economia &#8211; Spazio legale</title>
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		<title>Prescrizione: cos&#8217;è nel dettaglio</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/07/24/prescrizione-cose-nel-dettaglio/</link>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2018 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Quando un reato cade in prescrizione, si sta implicitamente dicendo che è come se non fosse accaduto. Tutti gli effetti penali e le multe che vi erano correlate non sono più validi e l&#8217;autore può uscirsene penalmente pulito, senza preoccupazioni. Questo è quello che comunemente è inteso come &#8220;prescrizione&#8221;. Ma ovviamente, giuridicamente parlando è un</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="justify">Quando un reato cade in prescrizione, si sta implicitamente dicendo che è come se non fosse accaduto. Tutti gli effetti penali e le multe che vi erano correlate non sono più validi e l&#8217;autore può uscirsene penalmente pulito, senza preoccupazioni. Questo è quello che comunemente è inteso come &#8220;prescrizione&#8221;. Ma ovviamente, giuridicamente parlando è un po&#8217; più complicato di così e si applica a reati, ma anche ai diritti. Ecco la prescrizione in ogni suo dettaglio!</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Partiamo dal concetto che non tutti i diritti hanno durata illimitata nel tempo. Questo significa che molti di essi, specie quelli di natura economica, se non vengono esercitati per lungo tempo cadono in prescrizione e cioè non possono essere più richiesti.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><b>La prescrizione, pertanto, non altro che l’estinzione del diritto che si verifica quando il titolare omette di esercitarlo per tutto il tempo previsto dalla legge.</b></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Alcune volte, molto rare in verità, può succedere che il debitore paghi il dovuto anche se scaduto. Ma questo non fa parte degli obblighi giuridici, ma solo morali <i>(ad esempio: Tizio deve restituire dei soldi, ma sono passati ormai 20 anni. Tizio decide di pagare ugualmente perchè moralmente si sente obbligato! </i><i>M</i><i>a il creditore di Tizio mai e poi mai avrebbe potuto obbligarlo a pagare!). </i>È il caso di precisare che chi paga un debito prescritto perchè si sente moralmente obbligato <strong>non potrà mai chiedere la resituzione di quanto dato!</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">A prima vista potrebbe apparire ingiusto il fatto che la legge sanzioni il titolare di un diritto per il semplice fatto di non averlo esercitato per un tempo più o meno lungo. Si pensi a chi subisce un incidente stradale e poi <b>non fa causa entro 2 anni: in tal caso, dopo la scadenza del termine non potrebbe più chiedere il risarcimento</b>. La prescrizione serve principalmente per non far vivere i debitori con la paura che dopo moltissimi anni il creditore si attivi per pretendere prestazioni ormai dimenticate.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Alcuni diritti, però, non cadono in prescrizione. si pensi al diritto al voto, tema di scottante attualità, o al diritto di proprietà per cui, se il proprietario non si reca mai in casa propria, non per questo la perde. Ma ci sono delle eccezioni, come il diritto di usucapione di cui parleremo in altro articolo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><u><b>In generale la prescrizione si compie in 10 anni</b></u> (è quella che viene definita “prescrizione ordinaria”). Solitamente, dunque, il creditore avrà 10 anni di tempo per esercitare il proprio diritto a riscuotere una somma, salvo che si tratti di un diritto per il quale è previsto un termine più lungo o più breve.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">La legge stabilisce che il termine di prescrizione si inizia a calcolare dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere (<i>ad esempio: Tizio presta dei soldi all&#8217;amico Caio tramite un assegno con la data odierna. Il termine dei 10 anni inizierà a decorrere oggi!</i>)</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Quindi se ci accorgiamo di avere un credito ormai da quasi dieci anni e il debitore non ha ancora pagato, ci conviene o notificare una citazione in causa al debitore o, più semplicemente, gli si può inviare una lettera di diffida, intimandogli espressamente di adempiere al proprio obbligo. Tale intimazione scritta si chiama <strong>costituzione in mora</strong>. Essa non può avvenire oralmente, con sms o anche in presenza di testimoni: è necessaria la forma scritta e ne serve la prova (è preferibile la raccomandata a.r. o la posta elettronica certificata).</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">E così, per effetto dell’interruzione, inizia a decorrere da capo un nuovo periodo di prescrizione. Ciò significa che si avrà altrettanti anni di tempo (10 o 5, a seconda dei casi) per far valere il diritto. Hai un diritto o un dovere che pensi sia prescritto? <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti" target="_blank" rel="noopener">Contattaci!</a> Ti diremo come risolvere i tuoi problemi!</p>
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		<title>Addio maggior tutela per luce e gas: arriva il mercato libero!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/05/01/maggior-tutela-luce-gas-mercato-libero/</link>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bollette]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Capita sempre. Siamo lì che stiamo preparando il pranzo in tutta fretta, con il tempo contato per destreggiarci tra famiglia e lavoro ed ecco che squilla il telefono. Dall&#8217;altra parte della cornetta un operatore che prova a venderci un nuovo contratto per luce e gas, spingendoci a cambiare compagnia. E tutte le volte stiamo lì</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Capita sempre. Siamo lì che stiamo preparando il pranzo in tutta fretta, con il tempo contato per destreggiarci tra famiglia e lavoro ed ecco che squilla il telefono. Dall&#8217;altra parte della cornetta un operatore che prova a venderci un nuovo contratto per luce e gas, spingendoci a cambiare compagnia. E tutte le volte stiamo lì a rispondere scocciati: &#8220;<em>Grazie, sto bene così!</em>&#8220;. Ma le cose stanno per cambiare e <strong>il contratto di maggior tutela che abbiamo, presto o tardi saremo costretti ad abbandonarlo</strong>. Perché? Si passa al <strong>mercato libero</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1 luglio del 2019</strong>. Segniamoci questa data, che indica la fine della <strong>Maggior tutela</strong> (i classici contratti di luce e gas di cui abbiamo usufruito tutti). Questo è il termine ultimo per passare al <strong>Mercato Libero dell’energia</strong>. Gli utenti che non effettueranno il passaggio saranno soggetti a un servizio di salvaguardia che, in alcuni casi, può determinare anche un raddoppio dei costi energetici rispetto a quelli del Mercato Libero. Tale servizio verrà gestito dagli operatori territoriali di riferimento che regolano e definiscono le condizioni economiche, risultando soggetti al controllo dell’Autorità per l’energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Già oggi è possibile valutare l’abbandono del regime di maggior tutela in favore di una delle tante nuove offerte, spesso molto convenienti, disponibili tra gli operatori che hanno aderito al Mercato Libero dell’energia elettrica e del gas. Ma se molti di noi ancora non hanno accettato il passaggio, è per una naturale diffidenza verso qualcuno di cui non si conosce nulla e, come spesso i servizi dei programmi in tv ci dimostrano, <strong>la truffa è dietro l’angolo</strong>. Prima di accettare qualsiasi proposta conviene essere ben informati su tutte le clausole contrattuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Evitiamo di accettare contratti telefonici rischiosi e di cui non possiamo visionare ogni parola. In questi casi la cosa migliore da fare è rivolgersi a professionisti che ci tuteleranno per sottoscrivere un contratto che ci accompagnerà negli anni a seguire. Noi di <strong>Spazio Legale</strong> siamo a tua completa disposizione per qualsiasi informazione aggiuntiva o chiarimento. <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti">Contattaci</a>!</p>
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		<title>NASPI, l&#8217;indennità di disoccupazione: ecco come averla!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/02/23/naspi-indennita-disoccupazione/</link>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 12:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel corso della nostra vita lavorativa può capitare di perdere il posto di lavoro. In questi casi lo Stato ha previsto delle forme di aiuto per darci il tempo necessario a trovarne uno nuovo. Ecco che nasce quindi la NASPI, la nuova indennità mensile di disoccupazione. Se dovessimo perdere il lavoro (non per colpa nostra),</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel corso della nostra vita lavorativa può capitare di <strong>perdere il posto di lavoro</strong>. In questi casi lo Stato ha previsto delle forme di aiuto per darci il tempo necessario a trovarne uno nuovo. Ecco che nasce quindi la <strong>NASPI, la nuova indennità mensile di disoccupazione</strong>. Se dovessimo perdere il lavoro (non per colpa nostra), non dobbiamo scoraggiarci!</p>
<p style="text-align: justify;">Per poterla avere dovremo recarci al <strong>Centro per l&#8217;Impiego</strong> più vicino per dichiarare il nostro stato di disoccupazione. Questo primo passo è molto importante perché segnalerà allo stato che siamo senza lavoro e ci darà modo di ritirare la domanda con la quale <strong>richiedere la NASPI</strong> che, in quanto sussidio, <strong>non spetta di diritto</strong> ma viene concesso solo a determinate condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi può ricevere la NASPI</strong>? in genere spetta al <strong><em>lavoratore subordinato</em></strong> che ha perduto involontariamente il lavoro. Purtroppo però, non è un diritto per tutti. Sono infatti esclusi i lavoratori che consegnano le dimissioni, chi decide per la risoluzione consensuale (salvo eccezioni), i dipendenti della pubblica amministrazione a tempo indeterminato e gli operai agricoli. Viene però riconosciuta al lavoratore che possiede dei requisiti contributivi e lavorativi minimi previsti per legge. Una volta ottenuta, <strong>viene erogata ogni mese</strong> per una durata prestabilita che dipende dalle settimane in cui sono stati versati i contributi negli ultimi 4 anni, con un <strong>importo</strong> che si aggira intorno al 75% del vecchio stipendio.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante, in questi casi, affidarsi a professionisti competenti che seguano l’iter che va dalla <strong>valutazione dei requisiti lavorativi e contributivi minimi</strong> all’invio della domanda per via telematica. Ogni caso deve essere vagliato approfonditamente per valutare il diritto o meno alla NASPI. <strong>Ci sono numerose eccezioni</strong> che possono essere valutate per verificare se il lavoratore ha diritto o no a questa prestazione. <strong>Vuoi saperne di più?</strong> <strong>Spazio legale</strong> è a tua completa disposizione per ogni eventuale chiarimento. <a href="https://www.spaziolegale.com/#contattaci" target="_blank" rel="noopener">Contattaci</a>!</p>
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		<title>Bollette: addio alle maxibollette di luce, acqua e gas</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/01/09/bollette-addio-alle-maxibollette-di-luce-acqua-e-gas/</link>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 11:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bollette]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;approvazione della manovra di bilancio del 2018 possiamo finalmente dire addio alle maxi bollette di luce, acqua e gas, grazie all&#8217;approvazione delle modifiche in materia di fatturazione a conguaglio. In particolare con questo provvedimento si stabilisce che nei contratti di fornitura elettrica, servizi idrici e gas, il diritto al corrispettivo si prescriverà in 2</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;approvazione della <strong>manovra di bilancio del 2018</strong> possiamo finalmente <strong>dire addio alle maxi bollette di luce, acqua e gas</strong>, grazie all&#8217;approvazione delle modifiche in materia di fatturazione a conguaglio. In particolare con questo provvedimento si stabilisce che nei contratti di fornitura elettrica, servizi idrici e gas, il diritto al corrispettivo si prescriverà in 2 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Questo termine sarà valido sia nei rapporti tra venditore, utenti domestici, professionisti e microimprese, sia nei rapporti tra distributore e venditore, e in quelli con gli altri soggetti della catena di distribuzione, tra cui anche l&#8217;operatore per il trasporto. Dalla data in entrata in vigore della legge, l&#8217;<b>Autorità </b><b>per l&#8217;energia elettrica, il gas e il sistema </b><b>idrico (Aeegsi), </b>avrà 60 giorni per occuparsi delle misure sulle tempistiche di fatturazione di questa filiera.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Diritto al rimborso delle bollette<br />
</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Oltretutto grazie a questa manovra c&#8217;è una <strong>nuova tutela per l&#8217;utente</strong>, che ora ha diritto alla sospensione del pagamento in attesa della verifica della condotta dell&#8217;operatore, ma solo nel caso in cui:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Siano state emesse fatture a debito per periodi di tempo superiori ai 2 anni.</li>
<li>Ci sia un procedimento aperto per l&#8217;accertamento di violazioni del codice del consumo relative alle modalità di rilevazione e fatturazione dell&#8217;operatore.</li>
<li>L&#8217;utente abbia presentato un reclamo relativo al conguaglio.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Autolettura</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Con la manovra si stabilisce anche che l&#8217;Aeegsi si occuperà di definire le misure a tutela dei consumatori entro tre mesi, determinando le forme attraverso le quali i distributori garantiscono<b> l&#8217;accertamento </b><b>e l&#8217;acquisizione dei dati</b> dei consumi effettivi. In questo modo l&#8217;Aeegsi potrà deliberare misure volte a incentivare l&#8217;autolettura <strong>senza oneri aggiuntivi per l&#8217;utente</strong>. Oltretutto entro il 1° luglio si provvederà ad adeguare il sistema affinché il cliente finale possa <strong>visionare gratuitamente e in qualunque momento</strong> tutti i dati relativi ai propri consumi.</p>
<p>Vuoi sapere di più sull&#8217;addio alle maxibollette? Hai i requisiti per avere diritto al rimborso ma non sai come muoverti? Noi di Spazio Legale siamo qui per te, <a href="https://www.spaziolegale.com/#contattaci"><strong>contattaci</strong></a>!</p>
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		<title>Bitcoins: il Codacons chiede verifiche</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/01/05/bitcoins-il-codacons-chiede-verifiche/</link>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 18:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[CodaCons]]></category>
		<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>È forse una maxitruffa aggravata ai danni della collettività quella insita nei bitcoins? È questo quello che si è chiesto il Codacons, che a tutela dei consumatori ha fatto un esposto a 104 procure della repubblica in tutta Italia. La procedura è volta a chiedere alla magistratura di aprire delle indagini sul territorio di competenza</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.spaziolegale.com/2018/01/05/bitcoins-il-codacons-chiede-verifiche/">Bitcoins: il Codacons chiede verifiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.spaziolegale.com">Spazio legale</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>È forse una maxitruffa aggravata ai danni della collettività quella insita nei bitcoins?</p>
<p style="text-align: justify;">È questo quello che si è chiesto il <strong>Codacons</strong>, che a tutela dei consumatori ha fatto un esposto a 104 procure della repubblica in tutta Italia. La procedura è volta a chiedere alla magistratura di aprire delle indagini sul territorio di competenza in merito ai reati di truffa aggravata e manovre speculative che deriverebbero dalla moneta virtuale.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo questo esposto, si sostiene che il potere del piccolo consumatore di far variare il valore della moneta sia pari a 0, in quanto sarebbero i trader sui mercati professionali a dettare le regole, grazie a investimenti di grosse quantità di denaro che un piccolo risparmiatore non potrà mai permettersi. Ma prima di addentrarci di più nel discorso, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire: <strong>cosa è un bitcoin</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">I bitcoins sono monete virtuali nate con l&#8217;intento di aggirare il sistema economico di ogni stato e creare una moneta globale. Venne utilizzata nei primi tempi principalmente come moneta all&#8217;interno di siti nel deepweb, per poi uscire &#8220;allo scoperto&#8221; e iniziare a influenzare il sistema economico per via della sua comodità di utilizzo. Attualmente un europeo che volesse acquistare beni dall&#8217;America, si troverebbe a dover prima convertire i propri euro in dollari, per poi effettuare l&#8217;acquisto. Con i bitcoins questo cambio di valuta non è necessario, perché essendo globali e virtuali, non sono legati a nessuno stato in particolare e possono essere riconvertiti in qualunque moneta in base a quella corrente nel proprio stato. Tuttavia se monete come il dollaro, l&#8217;euro o la sterlina mantengono il loro valore quasi invariato nel tempo, i bitcoins possono aumentare di valore o crollare a picco, influenzati principalmente dagli investimenti che i grandi trader effettuano. Ma i bitcoins non sono l&#8217;unica moneta virtuale. Ne esistono moltissime altre infatti, ognuna nata con progetti diversi e ideata per specifiche piattaforme web e tutte queste prendono il nome di <strong>criptovalute</strong>. Queste &#8220;monete alternative&#8221; sono influenzate dagli investimenti esattamente come i bitcoins.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-222 size-full" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/01/Bitcoins2.jpg?x21735" alt="Bitcoins" width="900" height="477" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/01/Bitcoins2.jpg 900w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/01/Bitcoins2-300x159.jpg 300w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/01/Bitcoins2-768x407.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" />Recentemente molte banche si sono adeguate al mercato web e hanno iniziato a trattare i bitcoins come moneta vera e propria, seppur solo virtuale e il Codacons si è subito attivato per chiedere di:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;verificare e identificare coloro che hanno emesso i Bitcoin sul territorio nazionale, nonché i siti web che presentano strategie, trucchi e tools per guadagnare con questo strumento e tutti coloro che lo commercializzano senza fornire adeguate garanzie ed informazioni, accertando a carico di tutti coloro che risulteranno responsabili, alla luce di quanto esposto, ipotesi di manovre speculative ed <strong>ipotesi di truffa o truffa aggravata</strong> con grave e diretto danno per tutti gli azionisti e correntisti, investitori e risparmiatori ed, in caso affermativo, esperire nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili, l&#8217;azione penale&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre <strong>viene chiesto il sequestro di quei siti internet</strong> che promettono guadagni impressionanti attraverso i bitcoins senza dare nessuna garanzia e l&#8217;intervento per <strong>sanzionare qualsiasi forma di pubblicità ingannevole</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vuoi saperne di più sui bitcoins? Sei interessato a investire nelle criptovalute ma vuoi accertarti di quali siano i rischi? Noi di <strong>Spazio Legale</strong> siamo a tua completa disposizione: <a href="https://www.spaziolegale.com/"><strong>Contattaci</strong></a>!</p>
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