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	<title>Contratto di lavoro &#8211; Spazio legale</title>
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		<title>Licenziamento ingiustificato: ecco cosa fare</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Licenziamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si dice che il progresso tecnologico e l’affermazione delle muti-nazionali stia portando ad una lenta, ma inesorabile, scomparsa del lavoro umano. E questo potrebbe portare a subire un licenziamento ingiustificato per far posto alle macchine&#8230; ma quando un licenziamento è illegittimo? Ecco tutti i dettagli! L&#8217;avanzamento tecnologico e la progressiva scomparsa del lavoro umano si</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Si dice che il progresso tecnologico e l’affermazione delle muti-nazionali stia portando ad una lenta, ma inesorabile, scomparsa del lavoro umano. E questo potrebbe portare a subire un licenziamento ingiustificato per far posto alle macchine&#8230; ma quando un licenziamento è illegittimo? Ecco tutti i dettagli!</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;avanzamento tecnologico e la progressiva scomparsa del lavoro umano si è avvertito con la chiusura delle piccole botteghe di artigiani che realizzavano vere e proprie opere d’arte. Ma non solo! Il profumo del pane caldo appena sfornato, o il sapore della pasta fatta in casa o, ancora, l’odore del mosto d’uva in tempo di vendemmia, oramai sono diventati quasi delle chimere o dei lussi che i più non conoscono nemmeno.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il mondo del lavoro però non è solo artigianato ma, nonostante questo, anche negli altri settori non sono rose e fiori. Ed è in questo contesto che riuscire a trovare un lavoro risulta molto difficile e complicato. I datori di lavoro devono rispettare una serie di obblighi nel rispetto del lavoratore e, nel caso in cui si dovesse procedere al licenziamento, anche questa forma deve seguire una serie di parametri stabiliti per legge perché non sia un licenziamento ingiustificato!</span></span></p>
<h2 align="JUSTIFY"><strong>Condizioni per terminare il rapporto di lavoro</strong></h2>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Da un lato il dipendente è libero di lasciare l’azienda (dando le dimissioni) quando meglio crede, fatto salvo solo l’obbligo di dare il <strong>preavviso nei termini stabiliti dal contratto collettivo</strong> e sempre che non preferisca rinunciarvi; in quest’ultimo caso si vedrà scalare, dall&#8217;ultima mensilità o dal TFR, la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso (una sorta di risarcimento dovuto all&#8217;azienda per aver troncato il rapporto sul più bello).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Dall&#8217;altro l’azienda non può decidere di mandare a casa il dipendente quando meglio crede, ma deve giustificare la propria decisione con valide ragioni che possono risiedere in un riassetto effettivo dell’organizzazione o in motivi disciplinari dipendenti dal comportamento del lavoratore.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Il lavoratore può decidere di dimettersi per giusta causa</strong>, ossia per via di un comportamento gravemente colpevole del datore di lavoro che non abbia consentito la prosecuzione del rapporto (nel qual caso non è dovuto neanche il preavviso, come il mancato pagamento dello stipendio, le molestie sul luogo di lavoro, il mobbing, il demansionamento, ecc.). Le cause per cui il datore può interrompere il rapporto invece sono tipiche, ossia predefinite dalla legge.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Esse possono essere sostanzialmente ricondotte a due motivi: il cosiddetto </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>licenziamento per giustificato motivo oggettivo</strong>, ossia ragioni aziendali</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">, dipendenti da crisi del settore, riduzione dei posti di lavoro, riorganizzazione dell’attività, esternalizzazione delle mansioni, cessazione del ramo d’impresa, ecc. e per </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">ragioni disciplinari</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">, inerenti cioè al comportamento del dipendente. In quest’ ultima ipotesi, a seconda della gravità della condotta contestata, si potranno avere due diverse forme di licenziamento:</span></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il <strong>licenziamento in tronco</strong>, ossia senza preavviso (cosiddetto </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">licenziamento per giusta causa</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">), che ricorre nelle ipotesi più gravi;</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il <strong>licenziamento con il preavviso</strong> (cosiddetto </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">licenziamento per giustificato motivo soggettivo</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">), che ricorre nelle ipotesi meno gravi ma pur sempre sufficientemente serie da giustificare il recesso del datore.</span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>In tutte le altre ipotesi si parla di licenziamento ingiustificato!</strong> Nella procedura giudiziale volta alla reintegrazione nel posto di lavoro, ovvero al risarcimento del danno subito, rientrano anche una serie di condizioni che il datore di lavoro avrebbe dovuto rispettare!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il contratto di lavoro che lega il lavoratore al datore prevede una serie di regole alle quali non si può rinunciare nel rispetto del lavoratore quali, ad esempio, il rispetto dell’orario di lavoro previsto nel contratto al quale deve corrispondere un&#8217;adeguata remunerazione rapportata alle ore di lavoro svolto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma come spesso succede nella prassi, non sempre avviene così e molto <strong>spesso il lavoratore è vittima dell’abuso posto dal proprio datore</strong>. In tutti questi casi è bene sapere che la legge prevede una serie di rimedi a tutela del lavoratore.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">È necessario un&#8217;adeguata valutazione della documentazione oltre che della fattispecie che solo un professionista del settore è in grado di svolgere. Noi di <strong>Spazio Legale</strong> possiamo fornirti una primaria valutazione per il tuo licenziamento ingiustificato! Professionisti del settore sapranno consigliarti e seguirti in tutto l&#8217;iter giudiziario necessario. <a href="https://www.spaziolegale.com/#contattaci">Contattaci</a>!</span></span></p>
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