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	<title>Codice della strada &#8211; Spazio legale</title>
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		<title>Assicurazione: come comportarsi con il conducente infortunato</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/09/14/assicurazione-come-comportarsi-con-il-conducente-infortunato/</link>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Siamo in fila al semaforo rosso. Finalmente scatta il verde e stiamo per attraversare l&#8217;incrocio, quando una macchina proveniente da una stradina laterale non si ferma al suo rosso e ci viene addosso. Ne usciamo con qualche problema dovuto alla botta e la nostra macchina si ritrova con uno sportello completamente distrutto. Chi paga? Vista</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo in fila al semaforo rosso. Finalmente scatta il verde e stiamo per attraversare l&#8217;incrocio, quando una macchina proveniente da una stradina laterale non si ferma al suo rosso e ci viene addosso. Ne usciamo con qualche problema dovuto alla botta e la nostra macchina si ritrova con uno sportello completamente distrutto. Chi paga? Vista la spesa ingente, interviene immediatamente l&#8217;assicurazione. Ecco come funziona!</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><b>La nostra assicurazione copre i danni provocati a terzi MA NON quelli subiti dal guidatore che causa l’incidente. </b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Esempio: Tizio, a bordo della propria autovettura, non si ferma ad uno STOP e travolge Caio che, a bordo della propria auto, aveva il diritto di precedenza. Cosa succede? L&#8217;assicurazione di Tizio pagherà i danni causati a Caio. </i><i>E l&#8217;auto di Tizio e le sue lesioni fisiche chi le paga? Il danno all&#8217;auto nessuno, le lesioni fisiche saranno riconosciute dall&#8217;assicurazione del conducente, ma con parecchi limiti.</i></p>
<p style="text-align: justify;">Per il conducente che ha causato il sinistro (Tizio) la tutela per eventuali lesioni fisiche può essere garantita dalla stipula dalla <u><b>polizza Infortuni del conducente</b></u>, da sottoscrivere in aggiunta alla formula obbligatoria e a un prezzo che varia secondo diversi parametri (tipo di guidatore, provincia di residenza, classe di merito, chilometraggio percorso).</p>
<p style="text-align: justify;">In maniera più chiara: l&#8217;assicurazione del conducente copre l’<b>invalidità permanente (o la morte)</b> del solo conducente responsabile del sinistro e si attiva quando il guidatore sale a bordo del mezzo. Naturalmente il danno non deve essere determinato da abuso di alcolici, di psicofarmaci oppure da uso di stupefacenti o allucinogeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Generalmente ha una portata molto più bassa della normale assicurazione che tutela i terzi: i massimali sono molto bassi e il risarcimento viene riconosciuto solo in determinati casi. Se ad esempio la normale copertura assicurativa verso i terzi risarcisce anche la prognosi rilasciata dal Pronto Soccorso, l&#8217;assicurazione conducente, in genere, copre solo le lesioni permanenti o i giorni di ricovero in Ospedale (diaria di circa 20/40 euro al giorno per ogni giorno di ricovero).</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi nella maggior parte dei casi il conducente che causa un incidente stradale e ne esce un po&#8217; malconcio e con qualche acciacco fisico, potrà avere solo un rimborso per i giorni di ricovero ed una somma, in percentuale al massimale garantito. In poche parole: nella migliore delle ipotesi otterrà pochissimi soldi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi conviene o meno stipulare questa assicurazione sul Conducente? sicuramente deve essere fatta una precisa considerazione per valutare la clausole contrattuali e il massimale.</p>
<p style="text-align: justify;"><u><b>Se sottoscriviamo questa polizza e poi non vogliamo più rinnovarla per il successivo anno, dobbiamo mandare una raccomandata di recesso, altrimenti si rinnova automaticamente!</b></u></p>
<p style="text-align: justify;">Se ti ritrovi in una di queste situazione e vuoi avere dei chiarimenti o delle risposte, <a href="https://www.spaziolegale.com/#contattaci">contattaci</a>! Noi di <strong>Spazio Legale</strong> ti forniremo una consulenza a 360°!</p>
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		<title>Multa al defunto: ecco come comportarsi</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/09/07/multa-al-defunto-ecco-come-comportarsi/</link>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Bollo]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione di successione]]></category>
		<category><![CDATA[Eredità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Può succedere di ricevere in casa dal postino una multa. Dopo le normali imprecazioni del caso, l&#8217;apriamo e scopriamo che l&#8217;infrazione al codice della strada è stata commessa da un nostro caro, deceduto qualche tempo prima. Come risolviamo la questione? Per nostra fortuna &#8220;la morte cancella le multe&#8220;. Se da poco tempo è deceduto un</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Può succedere di ricevere in casa dal postino una multa. Dopo le normali imprecazioni del caso, l&#8217;apriamo e scopriamo che l&#8217;infrazione al codice della strada è stata commessa da un nostro caro, deceduto qualche tempo prima. Come risolviamo la questione? Per nostra fortuna &#8220;<strong>la morte cancella le multe</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Se da poco tempo è deceduto un nostro familiare e, a seguito di ciò, abbiamo ricevuto la notifica di una cartella esattoriale per il pagamento di multe stradali, questa non va mai pagata! Se invece riceviamo la cartella per il bollo auto, siamo gli eredi e non abbiamo rinunciato all&#8217;eredita del nostro caro, dovremo pagare solo la sorte capitale e non anche le sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La legge stabilisce che <strong>le sanzioni dovute dal defunto non si trasmettono agli eredi</strong>. Questo significa che tanto il verbale con la multa, notificato dopo il decesso dell’automobilista, quanto la successiva cartella di pagamento, non vanno pagati. In questo caso gli eredi possono presentare una richiesta di sgravio al creditore (Comune, Regione o altro) e, nel caso di cartella esattoriale, anche all’Agente per la riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma facciamo attenzione: se l&#8217;Ente Creditore non risponde, significa che non hanno accolto la richiesta di sgravio. Quindi, prima che scadano i termini di legge, occorre ricorrere al giudice per chiedere l&#8217;annullamento della multa e della cartella, altrimenti l’atto diventa definitivo e andrà ugualmente pagato! Per fare ciò la legge detta tempi ristretti entro cui fare ricorso al Giudice per chiedere l&#8217;annullamento. se non proponiamo ricorso rispettando queste scadenze, l&#8217;atto diventerà definitivo e dovremo pagare noi!</p>
<p style="text-align: justify;">Leggermente diverso è il caso in cui l&#8217;autovettura è cointestata tra defunto e un erede: in questo caso l&#8217;intera multa andrà pagata dal solo erede perchè comproprietario del veicolo, a meno che quest&#8217;ultimo non dimostra che al momento dell&#8217;infrazione al codice della strada, il mezzo è stato preso a forza dal defunto, contro la volontà dell&#8217;erede. Ma questa dimostrazione, come può facilmente comprendersi, diventa molto complicata.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui ci troviamo in queste spiacevoli situazioni, occorre rivolgerci a professionisti preparati che possano illustrarci tutte le soluzioni, nel rispetto dei limiti di tempo in cui dobbiamo rivolgerci al giudice per ottenere lo sgravio ed evitare di trovarci a dover pagare una multa che poteva essere archiviata.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi di <strong>Spazio Legale</strong> siamo a tua completa disposizione per fornirti una risposta chiara e corretta di quelli che sono i tuoi diritti e per indirizzarti verso la soluzione di queste problematiche. Mettici alla prova: <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti">Contattaci</a>!</p>
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		<title>Tamponamento a catena: chi paga?</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/09/04/tamponamento-catena-paga/</link>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 07:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ah le vecchie e sempre verdi chiacchiere da bar; tutti abbiamo la soluzione a ogni cosa, anche se non abbiamo nessuna conoscenza della materia. Ma d&#8217;altronde l&#8217;italiano medio è fatto così: con la risposta a tutto. Spesso sentiamo parlare di incidenti stradali con un tamponamento a catena: è venuto il momento di smetterla con le</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ah le vecchie e sempre verdi chiacchiere da bar; tutti abbiamo la soluzione a ogni cosa, anche se non abbiamo nessuna conoscenza della materia. Ma d&#8217;altronde l&#8217;italiano medio è fatto così: con la risposta a tutto. Spesso sentiamo parlare di incidenti stradali con un tamponamento a catena: è venuto il momento di smetterla con le dicerie e dare spazio alle verità!</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">La legge distingue due ipotesi fondamentali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Tamponamento a catena tra auto in movimento;</li>
<li>Tamponamento a catena tra auto ferme: in questo caso l&#8217;ultima vettura che tampona provoca, a catena, l&#8217;urto di tutto le auto che si trovano davanti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un orientamento ormai costante della Cassazione, nel caso di tamponamento a catena di auto in movimento, dice che la responsabilità è di tutti gli automobilisti coinvolti nell&#8217;incidente e cioè: &#8220;chi tampona paga l&#8217;auto tamponata&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Capiterà che tutti gli automobilisti tamponati che a loro volta hanno tamponato, ottengano solo il 50% del risarcimento da parte dell’assicurazione per non aver rispettato le distanze di sicurezza. Per ottenere il 100% del risarcimento, l’automobilista coinvolto nel tamponamento dovrà dimostrare di aver rispettato la distanza di sicurezza rispetto a quello precedente. In questo caso però, provarlo è molto complicato. La legge definisce &#8220;distanza di sicurezza&#8221; e dice che questa:</p>
<p style="text-align: justify;"><em><i>Deve sempre essere parametrata alla velocità, alla prontezza dei riflessi del conducente, alle condizioni del traffico, a quelle planoaltimetriche della strada, alle condizioni atmosferiche, al tipo e allo stato di efficienza del veicolo, all’entità del carico, nonché ad ogni altra circostanza influente</i></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo provare di aver avuto tutte le accortezze necessarie diventa molto difficile!</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, il tamponamento a catena di auto ferme, fa presumere la responsabilità dell’ultima auto, quella che ha tamponato la penultima e che, così facendo, ha dato origine a tutta la serie di successivi tamponamenti. Quindi sarà l’assicurazione di quest’ultimo a risarcire tutte le auto che, dopo essere state tamponate, hanno a loro volta tamponato il veicolo antistante.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ci troviamo in una di queste situazioni, conviene comunque rivolgerci a un avvocato che può scriverci correttamente una lettera all&#8217;assicurazione per tutelarci. Noi di <strong><b>Spazio Legale </b></strong>siamo a tua completa disposizione. Se ti trovi coinvolto in un incidente stradale, non preoccuparti: <a href="https://www.spaziolegale.com/#contattaci">contattaci</a> subito e ti daremo l’assistenza di cui hai bisogno. È indispensabile partire col piede giusto per evitare complicazioni che possono rivelarsi difficili da superare. Mettici alla prova, ti daremo una consulenza completa a 360 gradi!</p>
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		<item>
		<title>Guidare con le infradito: possiamo farlo oppure no?</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/07/31/guidare-le-infradito-possiamo-farlo-oppure-no/</link>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo dell’estate e del caldo in tanti scegliamo di andare al mare per rilassarci dopo un&#8217;estenuante settimana lavorativa. E dopo essere stati per ore sdraiati al sole o sotto l&#8217;ombrellone, al ritorno ci chiediamo sempre: e se guidassi scalzo o con le infradito? Tra teli mare, ombrelloni, occhiali e sdraio, l’ultima cosa con cui</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l’arrivo dell’estate e del caldo in tanti scegliamo di andare al mare per rilassarci dopo un&#8217;estenuante settimana lavorativa. E dopo essere stati per ore sdraiati al sole o sotto l&#8217;ombrellone, al ritorno ci chiediamo sempre: e se guidassi scalzo o con le infradito? Tra teli mare, ombrelloni, occhiali e sdraio, l’ultima cosa con cui vorremmo appesantire il nostro bagaglio sono le scarpe di ricambio. Ma quindi, cosa dice la legge in merito?</p>
<p style="text-align: justify;">In passato il <strong>Codice della Strada</strong> vietava esplicitamente di guidare con le infradito, sandali e similari, tuttavia tale divieto è stato eliminato nel 1993. La vecchia formulazione normativa è stata sostituita da una previsione molto più generica, secondo la quale:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie, in condizione di sicurezza, in modo da garantire la tempestiva frenata del mezzo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;interpretazione di questo testo si potrebbe affermare che la responsabilità di un eventuale cattivo controllo del mezzo possa facilmente essere attribuibile all’utilizzo di una calzatura non adatta alla guida e a un’eventuale frenata d’emergenza. Questo lascia ampio spazio agli agenti che, in seguito a un controllo o alla constatazione di un incidente, potrebbero staccare una multa indicando come aggravante o causa proprio la guida scalzi o con infradito.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad una situazione del genere si può far ricorso, con una <strong>percentuale di vittoria contro il verbale abbastanza alta</strong>, ma non possiamo dire lo stesso in caso di liquidazione dei danni per via di un incidente. Questi dettagli potrebbero essere utilizzati dalla compagnia di assicurazione per intentare un <a href="https://www.6sicuro.it/newsletter/colpa-al-50-il-malus-non-si-tocca">concorso di colpa</a> al conducente che non sia stato capace di frenare in maniera tempestiva per via delle calzature inadatte.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente non esiste una norma specifica che sanzioni questo comportamento, ma il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo garantendo una tempestiva frenata nel caso si presentino ostacoli lungo il proprio percorso. Il piede infatti, magari sporco di sabbia, potrebbe scivolare dal pedale del freno, oppure le ciabatte potrebbero sfilarsi e incastrarsi sotto i pedali, rendendone difficoltoso l&#8217;utilizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un simile ragionamento dovrebbe essere effettuato principalmente sui sandali, ma in generale le stesse considerazioni valgono anche per altri tipi di scarpe, come le zeppe e le tacco 12. Per leggerezza <strong>si rischia, così, di dover pagare di tasca propria i danni</strong> per la carrozzeria e per il meccanico delle controparti coinvolte o, peggio, le spese mediche e per i danni permanenti. Se all&#8217;automobilista fosse attribuita la piena colpa dell&#8217;incidente e la prognosi per i malcapitati coinvolti fosse superiore ai 30 giorni, allora si verificherebbero gli estremi per far scattare anche le previsioni penali sulle lesioni gravi, contenute nella legge sull&#8217;<strong>omicidio stradale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, anche se nessuna norma vieta esplicitamente la guida con ciabatte, sandali o scalzi, è buona norma avere delle scarpe chiuse per una guida sicura e attenta. Hai ricevuto una contravvenzione perché guidavi con le infradito? O peggio ancora hai causato un incidente per questo stesso motivo? Noi di <strong>Spazio Legale</strong> siamo a tua completa disposizione. <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti" target="_blank" rel="noopener">Contattaci</a>!</p>
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			</item>
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		<title>Notifica della multa: se arriva troppo tardi non va pagata!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/06/29/notifica-multa-se-arriva-tardi-non-va-pagata/</link>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Alle volte la distrazione alla guida può portarci a fare un incidente. Magari qualcosa di poco conto, come un piccolo tamponamento che però si è concluso con l&#8217;intervento delle autorità. Queste hanno relazionato tutto e ci hanno lasciato andare, convinti che fosse tutto sistemato. E invece qualche settimana dopo ecco la sorpresa: ci viene notificata</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alle volte la distrazione alla guida può portarci a fare un incidente. Magari qualcosa di poco conto, come un piccolo tamponamento che però si è concluso con l&#8217;intervento delle autorità. Queste hanno relazionato tutto e ci hanno lasciato andare, convinti che fosse tutto sistemato. E invece qualche settimana dopo ecco la sorpresa: <strong>ci viene notificata una multa</strong>! Stessa cosa può capitare passando con il rosso o non fermandosi allo stop; ma tutto ciò è legittimo?</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Codice della Strada</strong> prevede la regola generale secondo cui la multa deve essere immediatamente contestata al trasgressore e al coobbligato in solido, altrimenti è illegittima. In Italia però esistono delle eccezioni che possono giustificare l&#8217;arrivo a casa della multa:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Impossibilità di raggiungere un veicolo che viaggia ad alta velocità;</li>
<li>Attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso;</li>
<li>Sorpasso vietato;</li>
<li>Accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;</li>
<li>Accertamento della violazione tramite apparecchi di rilevamento gestiti dagli organi di Polizia stradale o tramite controllo remoto;</li>
<li>Rilevazione di accessi non autorizzati nei centri storici, zone a traffico limitato, aree pedonali, o circolazione sulle corsie e sulle strade riservate;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Qunado ci ritroviamo in uno di questi casi al trasgressore deve essere notificato il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. <strong>Se non contiene il motivo per il quale gli agenti non hanno contestato immediatamente la violazione, è possibile presentare ricorso al Giudice di Pace per ottenere l’annullamento del verbale e della contravvenzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall’accertamento</strong> (360 giorni per i residenti all’estero), presso l’indirizzo dell’effettivo trasgressore o, se non è stato identificato, al proprietario del veicolo. Se il trasgressore (o il proprietario) viene identificato successivamente alla commissione della violazione, i 90 giorni per la notifica del verbale sono da considerarsi dalla data di identificazione dell’interessato tramite verifica dei Registri Pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre, però, è necessario valutare caso per caso. Noi di <strong>Spazio Legale</strong> siamo a tua completa disposizione per fornirti una consulenza completa e per seguirti in tutto l’iter che ti porterà al riconoscimento dei tuoi diritti. <strong>Il nostro Staff legale ti illustrerà quelli che sono i tuoi diritti e come farli valere</strong>. É indispensabile avere una giusta partenza per un iter giudiziario che non potrà essere più cambiato una volta attivato. <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti" target="_blank" rel="noopener">Contattaci</a> e ti diremo cosa fare!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Semaforo rosso: non sempre bisogna pagare!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/06/01/semaforo-rosso-non-sempre-bisogna-pagare/</link>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.spaziolegale.com/2018/06/01/semaforo-rosso-non-sempre-bisogna-pagare/">Semaforo rosso: non sempre bisogna pagare!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.spaziolegale.com">Spazio legale</a>.</p>
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    <p style="text-align: justify;">Una svista può capitare a tutti, e non solo perché si è distratti o in sovrappensiero, ma alle volte molto semplicemente perché <strong>non vediamo il semaforo rosso</strong>! E così, siamo passati con il semaforo rosso e come ci potevamo aspettare, una busta verde ci arriverà dopo qualche tempo. Una busta alla quale è richiesta una firma alla consegna e che contiene il verbale di contestazione con una salatissima multa il cui importo può variare <strong>tra i 200 e i 300 euro</strong>! Ma non disperiamoci, non tutto è perduto e possiamo ancora fare qualcosa!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente la legge ci permette di esporre le nostre ragioni in giudizio e, in caso di vittoria della causa, la nostra multa può essere annullata da una sentenza del giudice! Ebbene si, uno dei requisiti fondamentali per non essere costretti a pagare il verbale è che <strong>il semaforo rosso deve essere ben visibile</strong> e potrebbe non esserlo se ad esempio è un po&#8217; coperto dalle fronde dell&#8217;albero accanto.</p>
<p style="text-align: justify;">Intervengono poi altri motivi per cui possiamo evitare il pagamento, che devono essere valutati caso per caso anche in sede di giudizio. Numerosi sono i <strong>ricorsi presentati da Spazio legale</strong> contro i verbali di contestazione per violazione dell’art. 146, co.3, Cds, tutti con esito positivo. Non da ultimo con una recentissima sentenza n. 2302/18, il Giudice di Pace di Lecce ha accolto il ricorso depositato da Spazio legale, annullando il verbale notificato ad un cittadino, che prevedeva una contravvenzione di 200 euro oltre, ovviamente, alla sottrazione dei punti sulla patente!</p>
<p style="text-align: justify;">E questa è solo una delle tante vittorie che otteniamo ogni giorno in tribunale, forti della nostra professionalità e delle nostre competenze. Sei accidentalmente passato con il rosso? Vuoi sapere se puoi contestare la multa, evitare di pagarla e non vederti i punti sottratti dalla patente? <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti" target="_blank" rel="noopener">Contattaci</a>! <strong>Offriamo una consulenza a 360°</strong> e seguiamo la tua pratica dalla sua presentazione fino alla vittoria!</p>
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    </p>

<a href='https://www.spaziolegale.com/2018/06/01/semaforo-rosso-non-sempre-bisogna-pagare/multa001/'><img width="1652" height="2343" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa001.jpg?x21735" class="attachment-rect-image size-rect-image" alt="Semaforo rosso multa" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa001.jpg 1652w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa001-212x300.jpg 212w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa001-768x1089.jpg 768w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa001-722x1024.jpg 722w" sizes="(max-width: 1652px) 100vw, 1652px" /></a>
<a href='https://www.spaziolegale.com/2018/06/01/semaforo-rosso-non-sempre-bisogna-pagare/multa002/'><img width="1665" height="2341" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa002.jpg?x21735" class="attachment-rect-image size-rect-image" alt="Semaforo rosso" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa002.jpg 1665w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa002-213x300.jpg 213w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa002-768x1080.jpg 768w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2018/05/multa002-728x1024.jpg 728w" sizes="(max-width: 1665px) 100vw, 1665px" /></a>
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		<title>Guida in stato di ebbrezza, ecco cosa si rischia!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/05/25/guida-in-stato-di-ebbrezza-messa-alla-prova/</link>
		<pubDate>Fri, 25 May 2018 14:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una tranquilla cena tra amici, chiacchiere, buona compagnia, buon cibo, un bicchiere di vino e&#8230; si, è bastato quel bicchiere di vino per far salire il nostro tasso alcolemico nel sangue oltre la soglia consentita. Saremo quindi costretti a tornare a casa a piedi! In caso contrario potremmo incorrere nel reato di guida in stato</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una tranquilla cena tra amici, chiacchiere, buona compagnia, buon cibo, un bicchiere di vino e&#8230; si, è bastato quel bicchiere di vino per far salire il nostro tasso alcolemico nel sangue oltre la soglia consentita. Saremo quindi costretti a tornare a casa a piedi! In caso contrario potremmo incorrere nel <strong>reato di guida in stato di ebbrezza</strong>&#8230; e con multe altissime e l&#8217;introduzione del reato di omicidio stradale, ci conviene davvero rischiare? Ma scopriamo qualcosa di più sul reato di guida in stato di ebbrezza.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Previsto dall&#8217;ordinamento giuridico italiano agli articoli 186 e 187 del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_della_strada">Codice della strada,</a> questo reato è stato introdotto nella speranza di diminuire sensibilmente gli incidenti, anche molto gravi, che coinvolgono conducenti ubriachi al volante. Purtroppo mettersi alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere in compagnia non è una scelta saggia e le conseguenze previste dall’ordinamento in caso di guida in stato di ebbrezza non sono di poco conto e prevedono sanzioni di diverso tipo, che possono andare dalla &#8220;semplice&#8221; multa (sempre più salata), al sequestro della macchina o addirittura all’arresto nei casi più gravi!</p>
<p style="text-align: justify;">In tutti questi casi è necessario attivare una difficile procedura giudiziale per ottenere una soluzione alternativa, soprattutto se c&#8217;è di mezzo l’arresto! Si tratta di un istituto, che trova le sue fonti <strong>agli artt. 168 bis c.p. e 464 bis c.p.p.</strong>, che ha <em>funzione di riparazione sociale e individuale del torto connesso alla consumazione del reato</em>. Questa procedura, dopo aver verificato determinati presupposti, permette la sospensione del procedimento penale con conseguente messa alla prova dell&#8217;imputato, che si impegnerà a svolgere lavori di pubblica utilità per un periodo di tempo stabilito dal giudice. Portare a termine tutto il servizio richiesto ci rimetterà in regola. Si tratta di un vero e proprio procedimento giudiziale di carattere penale, ragion per cui bisogna affidarsi, per la miglior tutela dei propri interessi, a professionisti esperti nel settore. Noi di <strong>Spazio legale</strong> abbiamo già risolto con successo casi simili, non esitare a <a href="https://www.spaziolegale.com/#contatti">contattarci</a>!</p>
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		<title>Cercare parcheggio, trovare una sedia: è illecito!</title>
		<link>https://www.spaziolegale.com/2018/01/04/cercare-parcheggio-trovare-una-sedia-e-illecito/</link>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2018 06:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Parcheggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Trovare parcheggio, sopratuttto nelle grandi città, è diventato sempre più difficile, tanto che ormai il tempo speso per parcheggiare si mette in conto nelle tempistiche per presentarsi a un appuntamento e arrivare puntuale. Così capita sempre più spesso di vagare in cerca di un punto in cui lasciare la propria auto e, quando si crede</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Trovare parcheggio</strong>, sopratuttto nelle grandi città, è diventato sempre più difficile, tanto che ormai il tempo speso per parcheggiare si mette in conto nelle tempistiche per presentarsi a un appuntamento e arrivare puntuale. Così capita sempre più spesso di vagare in cerca di un punto in cui lasciare la propria auto e, quando si crede di averlo trovato, vedere una sedia che lo occupa. <strong>La sedia è l&#8217;ostacolo più comune</strong>, ma si possono vedere anche cassette, grossi sassi e altri oggetti di vario genere, lì posizionati da proprietari di negozi o appartamenti nelle vicinanze per assicurarsi di trovare sempre il parcheggio libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa dice la legge in proposito? È lecito occupare il suolo pubblico con oggetti di varia natura solo per non dover cercare parcheggio?</p>
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa andiamo a controllare il <strong>codice della strada</strong>: al suo interno infatti vi è una sezione che <strong>vieta l&#8217;occupazione della sede stradale</strong>. In particolare a interessarci è l&#8217;<strong>articolo 20</strong>, che non lascia spazio a dubbi e chiarisce il tutto:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;sulle strade di tipo A), B), C) e D) è vietata <b>ogni tipo di occupazione della sede stradale</b>, ivi compresi fiere e mercati, con veicoli, baracche, tende e simili; sulle strade di tipo E) ed F) l&#8217;occupazione della carreggiata può essere autorizzata a condizione che venga predisposto un itinerario alternativo per il traffico ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a condizione che essa non determini intralcio alla circolazione.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">In poche parole non è possibile occupare nessuna parte della carreggiata con oggetti improvvisati, il tutto riferito a: <strong>autostrade</strong>, indipendentemente che siano urbane o extraurbane (strade di tipo A); <strong>strade extraurbane principali</strong> (strade di tipo B); <strong>strade extraurbane secondarie</strong> (C); <strong>strade urbane di scorrimento</strong> (D); <strong>strade urbane di quartiere</strong> (E); o <strong>strade locali</strong>, ovvero strade urbane o extraurbane che non fanno parte degli altri tipi (strade di tipo F). La sanzione amministrativa prevista per i trasgressori è un pagamento di una somma in denaro che può variare dai <strong>168 ai 674€</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-213 size-full" src="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2017/12/Parcheggio2.jpg?x21735" alt="Parcheggio" width="900" height="506" srcset="https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2017/12/Parcheggio2.jpg 900w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2017/12/Parcheggio2-300x169.jpg 300w, https://www.spaziolegale.com/wp-content/uploads/2017/12/Parcheggio2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" />In alcuni casi è addirittura il <strong>codice penale</strong> a farla da padrone, in particolare l&#8217;<strong>articolo 633</strong>, che punisce, a querela della persona offesa:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ovvero chiunque commetta il <strong>reato di invasione di terreni o edifici</strong>, punendo il trasgressore con una multa da <strong>103 a 1032€</strong> e con la reclusione che può arrivare anche fino ai <strong>2 anni</strong>. Tuttavia per arrivare a tali sanzioni è necessario qualcosa in più di un ostacolo a bordo strada. Infatti è necessario che <strong>il trasgressore intenda realizzare un&#8217;occupazione stabile del suolo stradale</strong>, quindi è un caso estremo che si applica solo se l&#8217;ostacolo è rappresentato da qualcosa di fisso, come ad esempio dei paletti di metallo muniti da catena, utili a conservare il parcheggio per il trasgressore.</p>
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